Mentre in Italia si discute animatamente su quanto possa essere gay il messaggio trasmesso da un videogioco, oppure quanto disdicevoli siano i baci pubblici tra esponenti dello stesso sesso fino alla campagna di Ikea, definita anticostituzionale dal sottosegretario alla famiglia Carlo Giovanardi, negli USA non sono di certo da meno.

La notizia riportata dal Frontiersman cita un evento che ha colpito il coro jazz della scuola superiore di Wasila, cittadina dell’Alaska dove l’ultraconservatrice Sarah Palin è stata sindaco per ben due mandati.

Galleria di immagini: Freddie Mercury

A ridosso della data della cerimonia per i diplomi, il coro si è vista negata la possibilità di eseguire una storica canzone dei Queen, Bohemian Rhapsody, dopo che alcuni genitori hanno dimostrato il loro imbarazzo nei riguardi dell’orientamento sessuale del cantante e leader del gruppo in quanto gay.

Il Preside dell’istituto, Dwight Probasco, in un primo momento ha accolto la richiesta bollando la canzone come inappropriata per le scelte omosessuali di Freddie Mercury. Ma a fronte di una richiesta di supporto da parte dell’associazione omosessuale Anchorage for help, interpellata uno studente del coro, e per il timore di ripercussioni legali, il preside si è visto costretto a reintegrare la canzone nel programma. Ma con la richiesta di apportare modifiche mirate al testo per scremare l’effetto troppo gay friendly, e le parole riguardanti la morte.

Casey Hight, protagonista della richiesta di supporto, ha commentato la decisione:

“Ho avvertito l’ingiustizia di questa decisione, la scuola e il coro sono stati discriminati da un punto di vista sessuale. Ed era sbagliato e stupido. Non c’è nulla di sessuale in questa canzone”.

In suo sostegno un’insegnante dell’istituto, Rachel Clark, che ha definito ridicola la scelta del Preside:

“Il coro ha eseguito più volte questa bellissima canzone e i ragazzi sono eccitati e pronti per questa importante prova”

Questa stretta omofoba nei confronti di parole, canzoni e intenzioni non fa che accentuare intolleranza e paura nei confronti dei propri simili. In realtà la canzone stessa non nasconde nessun significato recondito e nessuna allusione sessuale, è semplicemente un ottimo brano di un grande gruppo che ha tracciato un solco importante all’interno della storia della musica.

La bravura e l’estensione vocale del leader dei Queen, Freddie Mercury, sono ciò che di più bello e profondo la storia ci abbia donato tra le mani e sono l’unica cosa della sua vita che ci sentiamo in dovere di tramandare nel rispetto della sua memoria. E lo facciamo proprio attraverso il brando di Bohemian Rhapsody