Le condizioni climatiche influiscono sul lavoro, e sul rendimento delle donne manager in particolare. Altro che luoghi comuni, la metereopatia è una realtà per almeno la metà dei manager italiani, soprattutto donne, che hanno svelato in un sondaggio di guardare spesso le previsioni del tempo prima di prendere certe decisioni.

Ma freddo, pioggia e gelo sembrano pesare soprattutto sulle donne manager: l’indagine è stata condotta da MCS, una società di selezione, in collaborazione con il sito del colonnello Mario Giuliacci, noto volto delle previsioni in televisione. Al questionario hanno risposto circa un migliaio di manager di diversi settori e con diverse mansioni (venditori, risorse, umane, marketing, produzione…) e ne è uscito un quadro molto interessante.

Il primo elemento è proprio di genere: le donne sono più sensibili ai cambiamenti climatici, e in ogni caso due terzi dei manager sono convinti che le condizioni climatiche incidano sull’umore delle persone, e metà di loro connette questo anche al lavoro.

ll fattore meteo è più sentito al Nord. Le regioni più metereopatiche sono Veneto (71 per cento), Piemonte (68 per cento) e Lombardia (66 per cento). I meno condizionati dalle vicende atmosferiche, per ovvie ragioni vista la quantità di sole, sono al Sud: Campania (49 per cento), Puglia (53 per cento) e Sicilia (55 per cento). C’è anche chi non ha nessuna intenzione di farsi influenzare da vento e pioggia, ma molti preferiscono controllare il meteo, spesso tramite Internet, nel 75 per cento dei casi, oppure TV (32 per cento), telefonino (21 per cento), giornali (11 per cento) e radio (10 per cento). Anche perché emerge una certa fiducia nelle previsioni, considerate sempre più affidabili. Ma per quale ragione controllare il meteo?

Anche se l’85 per cento di loro ha detto che non sposterebbe un appuntamento di lavoro anche con previsioni di brutto tempo, molti hanno raccontato episodi personali, come l’acquazzone che ha causato un ritardo fatale, oppure l’afa che ha impedito un colloquio di lavoro sereno, così che oggi ne fanno tesoro. Chi portando sempre con sé un ombrello, chi evitando con cura le giornate più calde o più fredde.

Quindi, sul rapporto fra rendimento e clima non ci sono statistiche scientifiche, ma soltanto l’ammissione dei manager di tenerne conto. Quindi, una dritta: meglio non mostrare eccessiva metereopatia, altrimenti il capo potrebbe evitare di darvi un compito di responsabilità dopo aver visto le previsioni del tempo.

Fonte: Corriere