Buone notizie in arrivo per gli amanti dei cibi fritti, di ogni tipo. Fritto misto di pesce, patatine, verdure e carne impanate non sono affatto dannosi come molti credono se consumati con equilibrio e osservando qualche piccolo accorgimento.

Secondo i nutrizionisti, infatti, aggiungere le fritture all’interno della propria dieta abituale non rappresenta un rischio. Ecco le parole di Pietro Migliaccio, capo del team di nutrizionisti del Fosan, la fondazione per lo studio degli alimenti e della nutrizione:

Nell’ambito di una dieta equilibrata e varia non sussistono rischi per la salute dal fritto. Ma badate bene a non utilizzare oli polisaturi come quelli di girasole o di semi misti, che in verità spesso finisce in padella perché di colore chiaro. Un vantaggio estetico, ma non nutrizionale.

Attenzione, dunque, al tipo di olio utilizzato che, se scelto con poca cura, rischia di rendere dannosi per l’organismo i cibi cotti con il metodo della frittura.

Vediamo alcuni semplici regole da rispettare per mangiare cibi fritti in modo gustoso ma, al tempo stesso, sano:

  • Olio: il tipo utilizzato deve essere resistente al calore (oliva, arachide, palma e nocciole) e, in ogni caso, non deve mai superare i 180 gradi;
  • Acqua: il suo contatto con l’olio deve essere evitato. I cibi, perciò, vanno strizzati il più possibile prima di essere fritti;
  • Sale e spezie: non vanno aggiunti mai durante la frittura, ma solo a cottura ultimata;
  • Carta assorbente: i cibi fritti vanno depositati su un foglio che possa assorbire tutto l’olio in eccesso e rendere i cibi meno unti.