Golosi smoothie, freschi succhi alla carota, miscele detox: la frutta e la verdura ormai non sono più relegate a fine pasto, ma sono una salutare abitudine, anche se le nuove tecnologie hanno fatto nascere il dubbio sulla scelta tra frullatore, centrifuga o estrattore.

Le proposte, infatti, nei negozi specializzati, negli ipermercati e negli store online si sono moltiplicate in pochi anni, e districarsi tra marche e modelli per fare la scelta migliore in base alle esigenze non è così facile. E se prima esisteva solo il classico frullatore, poi sono arrivati tutti gli altri piccoli elettrodomestici di cui è importante capire funzioni, risultati, differenze, pregi e difetti.

Frullatore, centrifuga o estrattore: vediamo insieme i loro pro e i contro, per sapere come scegliere al meglio in base alle proprie esigenze.

  • Frullatore. Pro: economico, mantiene le fibre, facile da pulire. Contro: perdita di sostanze nutritive. Tra tutti gli apparecchi del genere, il frullatore è il più economico. Il suo pregio maggiore è quello di mantenere tutte le fibre, in quanto frulla il frutto per intero. Ovviamente questo si trasforma in un contro per le persone che invece hanno problemi nel digerirle. Pratico da usare e solitamente semplice da pulire, con un bicchiere o contenitore con lama estraibili e da lavare sotto al lavandino in maniera facile, il frullatore sprigiona però calore ed elettricità durante il suo lavoro, che in parte alterano le sostanze nutritive ossidando gli elementi contenuti in frutta e verdura.
  • Centrifuga. Pro: composti morbidi, utile per alimenti a basso contenuto d’acqua. Contro: poco adatto alle verdure a foglia, difficile da pulire. La centrifuga è particolarmente utile per tritare alimenti a basso contenuto d’acqua come la banana, l’avocado, la papaia. Le centrifughe, però, sono abbastanza rumorose, lasciano una grande quantità di scarti con conseguenti operazioni di pulitura complicate (visto che la frutta e la verdura si inseriscono nell’apertura dopo averle tagliate in modo grossolano, senza doverle sbucciare) e comportano la continua interruzione del lavoro per lo svuotamento del contenitore. La centrifuga, come il frullatore, mantiene le fibre e può alterare con il calore vitamine e sostanze nutritive. Mescolando aria al composto, poi, lo rende molto morbido, ma anche capace di gonfiare lo stomaco.
  • Estrattore a freddo. Pro: succhi più stabili, utile per i succhi verdi. Contro: prezzo elevato. L’estrattore a freddo consente il lavoro a bassi giri e ridotta potenza, per evitare i processi di ossidazione, in modo da permettere che i nutrienti si mantengano. Le fibre vengono eliminate, e come accennato questo può essere un pregio ma anche un difetto: inoltre un succo senza fibre è meno capace di placare la fame e riempire lo stomaco. Lo svantaggio principale è il prezzo: non si acquista un estrattore di media qualità per meno di 300 euro.