È accaduto in Sudan e il video che testimonia l’accaduto sta suscitando inevitabili polemiche. Una giovane sedicenne viene fustigata in pubblico perché sorpresa a indossare abiti indecenti, un paio di pantaloni o una gonna corta, ancora non è chiaro.

Il fatto risale al 2009, tuttavia il filmato è stato diffuso dagli attivisti contro la violenza sulle donne solo il 10 dicembre 2010, in occasione della giornata mondiale dei Diritti Umani. Ad affermarlo è la TV araba Al Jazeera, che ha mostrato il video diffuso anche su YouTube. Responsabile dello scempio è un membro della polizia locale, che non ha rispettato la legge e la Costituzione perché ha punito la donna senza un regolare processo.

Le associazioni per i Diritti umani di Khartoum hanno emanato un comunicato nel quale chiedono l’apertura di un’inchiesta, sottolineando la necessità di abolire definitivamente l’articolo del codice penale (il 152) che ordina la punizione per chi porta abiti ritenuti indecenti.

Il video mostra chiaramente la giovane mentre viene frustata da un uomo senza che possa difendersi, sotto lo sguardo di diverse persone che assistono alla scena. Le stesse frustate che, fortunatamente, ha evitato la nota giornalista sudanese Lobna Ahmed Al Hoseini, che nel 2009 subì un processo per la medesima accusa. Grazie a una mobilitazione generale, la donna se la cavò solo con un’ammenda pecuniaria.

Qui di seguito il video della violenza.