Il settore ortofrutticolo italiano sta affrontando attualmente una delle crisi più profonde e in un certo senso più paradossale degli ultimi decenni. Vi è un’enorme quantità di frutta e verdure prodotte che sta portando a un aumento vertiginoso dei prezzi, piuttosto al loro abbassamento come sarebbe logico.

I prodotti ortofrutticoli sono troppi, la psicosi da batterio E.coli non ha agevolato per nulla la situazione, i prezzi al campo sono crollati e quelli nei supermercati e nei negozi sono invece aumentati con rincari fino al 630% rispetto a quanto si paga nelle cascine. Una situazione del genere sta portando non solo alla chiusura di numerose aziende agricole, ma anche al calo del consumo di frutta e verdure nelle famiglie che, si sa, dovrebbero invece alimentarsi copiosamente con tali, benefici alimenti.

Secondo quanto ha diffuso Coldiretti, negli ultimi dieci anni i consumi di frutta e verdura sono stati ridotti del 22% per ogni famiglia; all’anno si acquistano attualmente circa 350 Kg di tali prodotti, mentre in passato se ne compravano 450 Kg. L’eccessivo aumento dei prezzi non agevola di certo quelle famiglie che, con la {#crisi economica}, cercano di andare al risparmio e pertanto non rimane altro che concentrarsi nell’acquisto di altri {#alimenti}, a discapito di frutti e verdure.

La situazione per il settore ortofrutticolo è diventata ormai insostenibile e, se negli scorsi dieci anni il trend è stato negativo, anche in questa prima metà del 2011 sono stati registrati pesanti cali nei consumi. Un momento davvero difficile questo, per tutti, come sottolinea Sergio Marini, presidente di Coldiretti:

“Occorre intervenire sulle distorsioni nel passaggio dal campo alla tavola, sottopagano il nostro prodotto su valori insostenibili e rendono onerosi gli acquisti per i consumatori, spesso costretti a rinunciare ad alimenti indispensabili per la salute. Serve un’assunzione di responsabilità dell’intera filiera, riducendo la forbice.”

E intanto la frustrazione porta gli agricoltori a gesti eclatanti, come quello avvenuto a Lecce dove questi hanno distribuito a passanti e turisti della frutta gratuita.