Frutta e verdura non si vendono più come prima in Italia. Da quando sono state diffuse le informazioni sul batterio killer E.Coli presente nei cetrioli (anche se non in quelli italiani, almeno fino a oggi), il settore ortofrutticolo ne sta risentendo e sono stati registrati cali sugli acquisti di tali alimenti pari al 20 per cento.

Sull’onda della psicosi, gli italiani non considerano più di tanto oggi frutta, verdure e ortaggi, alimenti indispensabili per la buona salute del nostro corpo e il cui consumo non va diminuito, anzi al contrario va aumentato.

A causa però delle intossicazioni che hanno colpito i tedeschi nelle ultime settimane, c’è il pericolo di non mangiare più, come invece si dovrebbe, questi alimenti importantissimi per fornirci vitamine e minerali che è indispensabile assumere quotidianamente. In più, si rischia di mettere in ginocchio il settore dell’ortofrutta, che oggi si ritrova con prodotti invenduti: se i consumi di frutta, verdure e ortaggi in Italia sono calati del 20%, si parla di punte anche del 70% per quanto riguarda i cetrioli.

Occorrono misure per fronteggiare l’emergenza e una buona informazione: frutta, verdure e ortaggi non sono pericolosi: è pericoloso piuttosto non mangiarli ogni giorno, dunque prestiamo bene attenzione a continuare a includerli nella nostra spesa.