Mangiare tanta frutta è una regola di buona alimentazione che tutti conosciamo. Ma se con il variegato ventaglio estivo abbiamo vita facile, un po’ più difficili sono le stagioni fredde, durante le quali si finisce per mangiare quasi sempre lo stesso tipo di frutta.

Eppure cambiare si può, ad esempio con il melograno, un frutto che spesso prendiamo in considerazione più come elemento decorativo e che invece ha moltissime proprietà nutritive benefiche.

Molto conosciuto già in antichità (Ippocrate lo riteneva un potente rimedio medicamentoso di tipo antinfiammatorio, mentre nell’antica Roma le donne ne utilizzavano il succo per dipingersi le labbra di rosso) questo frutto è in realtà anche un potente antiossidante ottimo per il sistema cardiocircolatorio.

Secondo una ricerca condotta in Israele da Michael Aviram, biochimico del Rambam Medical Center di Haifa, questo frutto sarebbe infatti più efficace di altri antiossidanti, come vino rosso e the verde, nell’abbassare il colesterolo cattivo (Ldl) e nell’aumentare quello buono (Hdl).

E proprio per gli antiossidanti, oltre che per la grande quantità di flavonoidi, il melograno avrebbe, secondo alcuni, anche delle proprietà antitumorali, grazie anche alla forte presenza di acido ellagico, una sostanza contenuta anche in lamponi, fragole e noci che sarebbe in grado di uccidere le cellule cancerose.

Ma non è tutto: secondo uno studio giapponese, pubblicato sul Journal of Ethnopharmacology, il succo del melograno sarebbe anche in grado di aiutare le donne a combattere alcuni disturbi della menopausa, come la depressione, e la fragilità ossea.

Sarà forse anche per tutte le grandi proprietà di questo frutto che Legambiente ha deciso di dedicare la Festa dell’Albero di quest’anno proprio all’omonimo arbusto che lo genera.