I frutti di bosco non fanno parte di quella categoria di {#alimenti} che gli italiani consumano abitualmente. Sarà per la difficoltà di reperirli o per il prezzo non sempre a buon mercato, sta di fatto che lamponi, mirtilli, ribes, more e uva spina sono frutti dalle tante proprietà benefiche non ancora, però, completamente integrati nella {#cucina} mediterranea.

Diversamente da quanto avviene in Germania o in Polonia, in Italia i frutti di bosco vengono utilizzati quasi esclusivamente nelle ricette dolci, come le crostate e le macedonie, o come ingredienti principali di gustosi frullati e succhi di frutta. Molto apprezzate sono anche le confetture e i liquori, che in qualche caso vengono utilizzati anche in particolari ricette a base di carne.

Galleria di immagini: Frutti di bosco

Tuttavia, un buon motivo per cominciare a consumare tale tipo di frutti con più frequenza e regolarità sta nelle loro proprietà benefiche, ormai dimostrate e testimoniate studi scientifici. Nonostante, infatti, le quantità testate sugli animali siano solitamente di molto superiori a quelle che una persona assumerebbe normalmente durante la giornata, il consumo di una coppetta di frutti di bosco riuscirebbe comunque a espletare la sua funzione antiossidante, di prevenzione dei tumori e delle patologie cardiovascolari.

Daniele Del Rio, ricercatore e docente di Alimentazione e nutrizione umana all’Università di Parma, assicura che:

“I frutti di bosco contengono tanti e diversi composti polifenolici. Non solo flavonoidi, ma anche acidi fenolici, più piccoli e come tali probabilmente più facili da assorbire per il nostro organismo. […] Oltre ad avere attività antiossidanti (e cioè a proteggerci dai radicali liberi), alcune di queste sostanze riducono l’infiammazione, altre possono migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni o ridurre i danni che la glicemia alta (magari dopo un pasto abbondante) può provocare a vari livelli.”

Ovviamente, reperire i diversi tipi di frutti di bosco cercandoli, appunto, nei boschi di colline e montagne risulta difficile ed è per questo che, nella maggior parte dei casi, chi vuole gustare more e lamponi si reca al supermercato per acquistare quelli coltivati nelle serre o, addirittura, quelli surgelati. Del Rio chiarisce la differenza fra le due tipologie appena citate:

“I frutti di bosco selvatici crescono con quantitativi d’acqua molto inferiori rispetto al più standardizzato parente di serra: ciò fa sì che i polifenoli in questi ultimi risultino un po’ più diluiti. Ed è per lo stesso motivo che i frutti di bosco davvero “di bosco” sono più saporiti: le molecole che ne definiscono il gusto sono più concentrate. Ma questo non significa che anche i mirtilli di serra non costituiscano un’ottima fonte di polifenoli e di fibra.”

Niente paura, dunque, se volete acquistare frutti surgelati per preparare, ad esempio, una gustosa crostata ai frutti di bosco. I dolci che si possono realizzare con queste prelibatezze, infatti, sono moltissimi, dalle millefoglie ai gelati, passando per la celebre bavarese e il classico tiramisù. Per un menu più originale, invece, potrete realizzare una raffinata crema ai frutti di bosco per accompagnare la tenerissima carne di manzo o il carré di maiale.