A seguito del disastro che ha colpito lo scorso 11 marzo il Giappone e che ha messo in ginocchio l’intero Paese, la situazione sul fronte nucleare è disastrosa. Dopo l’incidente avvenuto a Fukushima, in Svizzera hanno ritenuto inopportune le puntate dei Simpson in cui i pasticci sul lavoro di Homer rischiano di causare incidenti nucleari, e hanno deciso di eliminarle dalla programmazione.

Pur non avendo nessuna qualifica particolare, Homer è il responsabile della sicurezza presso la centrale nucleare di Springfield; a causa delle sue distrazioni, l’intero impianto è stato più volte messo a rischio, rischiando il collasso. In tante occasioni si è infatti visto il pasticcione protagonista sventare una catastrofe semplicemente premendo un pulsante a caso, e alla televisione svizzerotedesca SRF hanno deciso di procedere alla censura.

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Tutte le puntate dei Simpson verranno attentamente analizzate dai responsabili della rete, e si procederà a tagliare quelle ritenute fuori luogo. Matt Groening, creatore della serie, ha toccato un tasto dolente: nonostante in nessuna centrale nucleare si troverà mai un addetto come Homer Simpson, la storia della Tepco (la società che gestisce Fukushima) va a dimostrare che la realtà a volte può superare la satira, come sottolinea Il Corriere.

La Tepco ha infatti falsificato i dati sulla sicurezza di Fukushima e ci fu un vero e proprio scandalo: sono morti addetti sul posto di lavoro e ci sono stati vari incidenti, con fughe di vapori e liquidi radioattivi nell’ambiente. La situazione, com’è possibile immaginare, è disastrosa.

E se nella satira Homer è riuscito più volte a salvare la centrale, nella vita reale gli errori commessi a Fukushima non hanno fatto altrettanto. Un chiaro esempio di quando la satira è migliore della realtà.