Ha dell’incredibile quanto sta trapelando in seguito al disastro che si è verificato alla centrale di Fukushima, in Giappone, in seguito al violento terremoto che ha colpito il Sol Levante lo scorso 11 marzo: fonti anonime hanno rivelato che la centrale nucleare sarebbe stata difettosa da diversi anni.

Più nello specifico, si parla di un difetto al reattore numero 4 già dagli inizi degli anni ’70, difetto nascosto dalla TEPCO (società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima) proprio per continuare a speculare, senza alcun riserbo, sulla produzione di energia e rimasto invariato fino ai giorni nostri.

Galleria di immagini: Tsunami in Giappone

È stato Mitsuhiko Tanaka, ex dipendente TEPCO, a svelare di aver aiutato la società, quando lavorava per una divisione della Hitachi nel 1974, a nascondere un difetto di manutenzione al suddetto reattore, dispositivo da 250 milioni di dollari chiamato da egli stesso “una bomba a tempo”. Per fortuna, questo reattore era stato disattivato per manutenzione pochi giorni prima del terremoto dell’11 marzo, cosa che ha evitato una vera e propria catastrofe.

“Chi sa cosa sarebbe successo se il reattore fosse stato funzionante? Non ho idea di cosa sarebbe successo. Non so se avrebbe potuto sopportare un terremoto come questo. Ha un reattore danneggiato al suo interno.”

Se il reattore numero 4 fosse stato in funzione, l’impatto con l’onda anomala generata dal terremoto avrebbe provocato una nuova Cernobyl, visto che le protezioni in acciaio non avrebbero potuto reggere la potenza distruttiva dell’acqua. Ciò che stupisce è il fatto che TEPCO sapeva benissimo del difetto alla sua centrale nucleare, ma ha chiuso un occhio e ha continuato a lavorare come se nulla fosse:

“I rinforzi che avrebbero dovuto essere inseriti dentro la fornace durante la costruzione sono stati o dimenticati o sono caduti quando il cilindro di contenimento fu fatto ruotare nella fornace. Dopo il raffreddamento dell’acciaio, i tecnici osservarono che i muri erano stati danneggiati seriamente. La costruzione aveva i parametri sballati, la lunghezza e la larghezza differivano per più di 34 millimetri, il che significava che avrebbe dovuto essere scartata, secondo le regole nucleari. […] Quando la Tokyo Electic mandò ispettori a visionare i progressi, la Hitachi li distrasse con prebende e cene. Piuttosto che ispezionare il pezzo, passarono la giornata giocando a golf e rilassandosi alle terme.”

E mentre si convincevano gli ispettori a chiudere un occhio con cene di lusso e divertimenti, i cittadini nipponici corrono oggi gravi rischi per la loro salute: proprio ieri è arrivata la notizia di un nuovo allarme radioattività a Fukushima, e la situazione appare sempre più preoccupante.