Non sono di certo buone notizie quelle che continuano ad arrivare da Fukushima e dalla centrale nucleare disastrata per via del terremoto avvenuto meno di un mese fa in Giappone. La TEPCO sta infatti progettando di riversare in mare ben 11.500 tonnellate di acqua “lievemente radioattiva“, in modo tale da liberare gli spazi di stoccaggio dell’impianto e sfruttarli per inserirvi acqua con una più alta concentrazione di radiazioni.

La notizia è stata confermata da un portavoce della TEPCO, la società che gestisce la centrale nucleare, che ha spiegato come:

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“Non abbiamo altra scelta che riversare l’acqua radioattiva nell’oceano come misura di sicurezza”.

Quest’acqua da loro definita lievemente radioattiva ha però una concentrazione di radiazioni stimata in circa 100 volte il limite legale, e per questo scaricarla in mare è un piano estremo che di certo non porterà alcun beneficio per le acque, anzi tutto il contrario.

Il problema per TEPCO sta nel fatto che la troppa acqua accumulata nell’impianto sta ostacolando i lavori della messa in sicurezza, e dopo due tentativi falliti per bloccare la fuoriuscita di acqua molto inquinata da una crepa del reattore numero 2, alla società non sarebbe rimasto altro che valutare una decisione del genere.

Sono passate ormai tre settimane dal disastro che ha messo in ginocchio il Sol Levante, ma come è possibile notare non sembra esserci alcun piano concreto per evitare possibili danni alla salute.