Il fumare in gravidanza è altamente nocivo, questa non è una novità. In occasione della giornata mondiale contro il fumo, celebrata il 31 maggio, sono però stati diffusi nuovi dati davvero allarmanti sugli effetti che può provocare.

Il fumo nuoce in maniera devastante sulla gravidanza e sono migliaia i bambini tutti gli anni che non nascono in Italia per questo. L’International Centre on Birth Defects and Prematurity di Roma, in collaborazione con l’Oms per quanto riguarda la salute infantile, ha comunicato alcune cifre che sono davvero impressionanti.

Ogni anno sono infatti oltre 2700 i casi di infertilità femminile legati al fumo, 1200 i casi di gravidanze ectopiche, 860 i bimbi nati prima del termine e circa 1000 quelli sottopeso, 500 casi di placenta previa più 500 distacchi della placenta, 66 bimbi nati già morti e 20 morti improvvise; tutte provocate dalle conseguenze del fumo durante la gestazione.

Il direttore dell’International Centre di Roma Pierpaolo Mastroiacovo ha inoltre dichiarato:

«A questo si aggiunge l’ultimo dato scoperto in ordine di tempo, cioè che quasi 4000 casi di obesità infantile sono dovuti proprio all’esposizione al fumo durante la gravidanza. […] Il 25 per cento delle donne che scoprono di essere in gravidanza fuma, e di queste circa il 60 per cento smette, se si smette quando lo si scopre però si è già all’ottava settimana, quando la parte più delicata dello sviluppo dell’embrione è già avvenuta, e quindi non si evita il rischio di malformazioni.

Le future mamme dovrebbero quindi smettere di fumare non solo una volta scoperto di essere incinta, ma ancor prima quando si programma la gravidanza. Inoltre, Mastroiacovo fornisce consigli anche agli aspiranti padri:

«Le sigarette abbassano il numero e la qualità degli spermatozoi, il che rende più difficile iniziare la gravidanza, inoltre è dimostrato che i figli di padri fumatori hanno un maggior rischio di leucemia, perché l’embrione si “ricorda” delle modifiche epigenetiche dello spermatozoo che l’ha generato.»

Fonte: Ansa