Per questa edizione 2015, è molto ricca l’offerta che investe e caratterizza non solo il Salone del Mobile ma anche il Fuosisalone di Milano, una serie di eventi collaterali che completano e spesso rafforzano il concetto di design innovativo trovato in fiera. La tendenza è quella della rinascita e dell’ecologia, il legno come corpo e anima, come sempre l’ambiente al centro dell’attenzione sia come scenario scenografico che come elemento portante. Ma anche il colore, spesso sobrio ed elegante ma più presente che segna un piccolo passo in avanti verso la rinascita emotiva e cromatica. Forme più contenute e pulite, ma al contempo confortevoli e accoglienti. La grinta dei toni più forti, magari preziosi come oro, rame e bronzo, è limitata a pochi ma decisivi pezzi mirati, con picchi cromatici alternativi che plasmano un arredo mai noioso ma più versatile e tecnologico.

Questo trend abbraccia il tema del futuro EXPO, e il cibo, come elemento di vita, produzione, natura e crescita, è il filo conduttore di quasi tutto il Fuorisalone. Lo si può ritrovare nell’istallazione di OrtoFabbrica presso Palazzo Cusani, in zona Brera, con strutture in ferro grezzo coperte da edera e fogliame, ma anche nelle scrivanie lineari ed essenziali in cemento armato o nel tavolo in legno di rovere e struttura in ferro che ospita scomparti pieni di semi e graniglie. Lo Studio Grassi Design offre una panoramica naturale dove la materia è semplice, pulita ma principalmente green e riciclabile. I quattro elementi naturali si plasmano e si fondono per una scenografia ecologica e ma raffinata. Ma anche tessuti stampati a mano in modo artigianale come quelli proposti da Bertozzi e le installazioni di Saba Design dove l’acqua trova musicalità attraverso i Trovanti, elementi in pietra che offrono i loro spazi per esaltare le sonorizzazioni create dall’acqua. Fino ai bracieri di Ak47 Design per l’esterno, dove le materie prime mantengono intatta la loro semplicità e utilità primordiale.

Sempre nel quartiere Brera è possibile imbattersi nelle mastodontiche e suggestive installazioni di Viabizzuno solis silos, nutrirsi di luce. Una presentazione suggestiva, un percorso di luce dalla terra alla luna, dove l’illuminazione è sinonimo di nutrimento. Il verde è nuovamente parte integrante delle scenografie di Raw in via Palermo 1, dove le carte da parati di Wall&Deco creano uno sfondo unico per una zona garden e light confortevole e intrigante. Lo stesso Orto Botanico all’interno dell’omonima Accademia delle Belle Arti si trasforma in un cortile di profumi ed essenze dal nome di The Garden of Wonders. Il progetto a cura di Interni e Be Open è un percorso per gli occhi e per l’olfatto e vede la rinascita di otto essenze e marchi persi nel tempo, corredata da 8 installazioni a cura di 8 designer che hanno reinterpretato la storia e la caratteristica principale delle essenze.

All’angolo con via Pontaccio, da segnalare una rinascita importante per il brand tutto italiano di Richard Ginori, eccellenza nel mondo della ceramica. La Maison di Sesto Fiorentino propone Il Giardino dei Semplici una serie di nuove collezioni create da Alessandro Michele (art director di Gucci, che ha acquistato il brand nel 2013) e ispirate ai vasi realizzati la fine del XVIII e la metà del XIX secolo fondendo citazioni classiche con spinte più attuali e moderne. La stessa location è piuttosto suggestiva, un ambiente che riporta ad un’atmosfera domestica retrò spezzata dalla dinamicità dei soffitti in pieno stile industrial.

Incamminando il passo verso la zona di Sant’Ambrogio, nuovo quartiere per il FuoriSalone, aprirà i battenti fino al 19 aprile Flora et Decora, una mostra mercato dedicata ai fiori, all’arredo da esterni e al giardinaggio. Il nuovo polo ospita molti designer emergenti per un mix tra nuove proposte, artigianato e design. Come sempre verde, natura e cibo il punto di partenza per il dialogo creativo al centro di Via San Vittore 49, a opera di Do Up Design, Floema e lo studio Re.rurban, con elementi di recupero creativo e decorativo che si alternano a installazioni di gardening multisensoriale, giochi d’acqua e sculture per l’outdoor. In zona è possibile accedere ai cortili dello Spazio Rossana Orlandi, in via Bandello 14/16, location indiscussa dove il design emergente è di casa. Prima di raggiungere la location storica di Zona Tortona si può virare verso il quartiere de le 5 Vie, con la raffinata cornice del Palazzo Litta, dove è possibile ammirare la mostra Estetica della Miseria di Michele De Lucchi e Andrea Branzi e una corposa rassegna dedicata al design brasiliano “Un modo diverso per osservare le cose della vita di tutti i giorni – MADE“; ma anche un progetto dedicato ai maestri del design, ai caposcuola, nel segno della riscoperta e della continuità: Design Memorabilia con elementi di Sottsass, Mendini, Castiglioni, Aulenti, Meda, Cibic, Dordoni, Mangiarotti, Navone.

Un giro interessante per Zona Tortona e via Savona, in particolare presso lo storico Superstudio Più che festeggia i suoi primi 15 anni con l’evento SuperstudioShow. Si riconferma spazio interattivo per le dinamiche creative mondiali dove artigianato e sperimentazione si uniscono perfettamente. Tradizioni e culture come scenari per innovazioni dinamiche, elementi intercettabili nello spazio di Red Star Macalline dedicato al design contemporaneo made in Cina. Ma anche l’incontro tra ragione ed emozioni rappresentato dall’imponente installazione sensoriale di Marcel Wanders. Presso il Padiglione Visconti in via Tortona 58 la Tokyo Design Week per il secondo anno propone percorsi unici dove tecnologia e creatività superano le epoche culturali e le generazioni, in una fusione fertile che investe ogni ambito del quotidiano. Affascinante e suggestivo il muro e separè d’entrata creato con centinaia e centinaia di cannucce sagomate e fissate tra di loro per un gioco ottico intrigante, quasi un invito alla focalizzazione sul futuro. Per finire, in via Savona 56 Moooi presenta The Unexpected Welcome, nata dalla collaborazione con il fotografo iraniano Rahi Rezvani e Marcel Wanders, designer e proprietario del marchio olandese. Lo spazio, 1700 metri quadri, offre un’installazione monumentale caratterizzata dalla nuova collezione di tappeti, arredi e sistemi di luce. Sono 21 gli scenari che utilizzano come fondali creativi le immagini fotografiche dell’artista iraniano. Le ambientazioni di forte impatto stilistico ed emotivo spezzano il nero imperante dell’ambientazione con tocchi di colori intensi, mai noiosi, materici e con piccoli dettagli di pura poesia.