Lo slogan “Se vuoi il mio posto prendi anche il mio handicap“, è il simbolo della forte protesta che si sta espandendo in tutta Italia contro coloro che occupano con la propria auto i posti riservati ai disabili e portatori di handicap. Gli interessati, stanchi di subire il “furto” e di veder calpestato il loro diritto di parcheggio nelle zone a loro assegnate, hanno cominciato ad affiggere cartelli di protesta proprio sotto ai segnali che indicano il posto auto per i diversamente abili.

L’iniziativa è partita dai comuni della Brianza, come Desio, Vedano al Lambro e Agrate Brianza, ma si sta espandendo in tutta Italia. Non tutti, però, sono d’accordo con la protesta e molti ritengono quasi offensivi i cartelli, probabilmente perché troppo espliciti.

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Un residente nel comune di San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia, ha trovato tale protesta discriminatoria e ha lanciato un appello affinché tali cartelli siano rimossi:

«Quei cartelli sono offensivi, rimuoveteli.»

Invece di essere uno stimolo a tutelare i diritti dei disabili, la protesta accentuerebbe il loro disagio fino a ferire la loro sensibilità. Il cittadino sangiovannese, che ha dichiarato di essere padre di un ragazzo disabile, sostiene che nella condizione in cui si trovano queste persone, sarebbe meglio non marcare troppo la mano e cercare di farli sentire parte di una società che puntualmente ignora i loro diritti e li calpesta: se lo Stato fosse più efficiente nell’elevare contravvenzione a chi “ruba” i posti auto non ci sarebbe bisogno di nessun cartello.

Fonte: Il Cittadino di Monza e Brianza