Si è svolta in questi giorni a Milano la seconda edizione di Donne e tecnologia mobile, un evento promosso da Futuro@lFemminile, a sua volta un progetto realizzato da Microsoft Italia.

Qual è il quadro emerso nel rapporto tra donne e tecnologia? L’universo femminile si divide in tre aree tecnologiche.

Le “posh tweens“, ossia ragazze dagli 8 ai 12 anni, le cui scelte sono dettate dal desiderio di essere cool e sentirsi alla moda, per avere un ruolo da protagoniste all’interno del gruppo.

Le “sense girls” sono donne tra i 25 e i 35 anni, caratterizzate da forti elementi di narcisismo, che sono attirate dagli oggetti di design e sfruttano le potenzialità della tecnologia per amplificare la propria sensibilità, originalità e seduzione.

Infine le “singular women” sono donne cinquantenni, sicure di sé, che non amano gli stereotipi e quindi esprimono la loro singolarità femminile. Il rapporto con la tecnologia ha maglie più larghe, ma la utilizzano per migliorare l’ambiente in cui vivono soprattutto da un punto di vista etico.

Secondo i dati di Digital Women, la ricerca condotta dall’European Interactive Advertising Association (EIAA), è emerso che, in ambito europeo, le italiane sono quelle che utilizzano il Web di più e più consapevolmente. Restando nei nostri confini, invece, sui circa 20 milioni di italiani online, 8,3 milioni sono donne (il 32% delle donne nel nostro Paese) con una crescita nell’uso di Internet pari al 7% annuo. Alla fascia di età tra i 16 e i 34 anni va il titolo di generazione più “geek” in Italia.

Insomma, fare la spesa e pagare una bolletta non sono più nemici delle donne alle prese con multitasking. Si spera però, in primo luogo, che questa crescita tecnologica in rosa intraprenda il sentiero virtuoso che permetterà alle donne di conciliare la vita privata con il lavoro. Ci auguriamo, quindi, di ridurre il triste dato secondo cui in Italia più di una donna su 9 esce dal mercato del lavoro in seguito alla maternità, due volte su tre per necessità correlate alla cura dei figli, nei restanti casi per motivazioni legate alla tipologia del contratto di lavoro.