Girare a est un film western. È questa la nuova scommessa del regista Gabriele Salvatores, che sta girando a Vilnius “Educazione siberiana”, film tratto dall’omonimo romanzo di Nicolai Lilin, che vedrà la partecipazione dell’attore John Malkovich. Per Salvatores questo film è quasi un’epifania, come ricominciare da capo con un lavoro che non ha nulla a che fare con i suoi precedenti.

Galleria di immagini: Educazione siberiana

Il romanzo da cui è tratto il film è stato tradotto in ben 14 lingue e rappresenta una vera e propria scommessa per il regista. Si parla di una comunità siberiana molto chiusa e dai risvolti mistici, che racchiude solo criminali che si definiscono delinquenti onesti: qui tutti disprezzano denaro e potenti, poliziotti e comunisti (la storia è ambientata nell’ex URSS), l’amore per le armi, i tatuaggi e la religione. I protagonisti saranno però due ragazzi, che con l’avvento della globalizzazione si ribelleranno alle norme della comunità.

Il film è prodotto da Cattleya e dovrebbe essere pronto per il prossimo Festival di Cannes. Secondo Salvatores non c’è nessuna volontà di parlare dell’URSS, piuttosto di ragazzi che si ritrovano a convivere e a vivere con i cambiamenti subiti dal mondo. L’autore del libro Nicolai Lilin ha supervisionato la sceneggiatura e disegnato i tatuaggi che compaiono nel film.

Salvatores ha raccontato:

“È il mio primo film. E questo per molti motivi. Intanto perché è la prima volta che giro in inglese e che lavoro con attori totalmente nuovi. Una cosa quest’ultima non da poco, perché chi mi conosce sa che ho sempre lavorato in una specie di gruppo familiare, tanto che il mio psicanalista mi ha detto che era giunto il momento di diventare adulti. Educazione Siberiana è anche il mio primo film che ha una dimensione così vasta di racconto, si svolge dalla fine degli anni ’80 alla fine dei ’90, ed è, infine, il mio primo film in costume.”

Fonte: Ansa.