Anche Gad Lernersi pronuncia sul “corso” di Augusto Minzolini. È accaduto durante la presentazione della nona edizione de “L’infedele”. Il nodo è sempre lo stesso: l’editoriale del direttore del TG1 dopo il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello, che sembra far gridare a tutta Italia allo scempio giornalistico.

Gad Lerner è stato molto duro, paragonando Augusto Minzolini a un cane e il premier Silvio Berlusconi al suo padrone:

Quando ero vicedirettore di La Stampa ho passato anni a frenare la sua irriverenza (quella di Minzolini, ndr) verso i potenti. Anche io da direttore del TG1 ho fatto degli editoriali, ma il suo ultimo è stato un “al lupo al lupo”, un “bau” tattico di un giorno solo, smentito il giorno dopo dal premier. Gli è successo altre volte che altri politici lo invitassero a prendere un caffé.

Lerner è secco, secondo lui si tratta di un vero e proprio asservimento, non di un reale consenso che porterebbe a determinate scelte editoriali o a un taglio particolare: e lo motiva con anni di conoscenza con Minzolini e di lavoro insieme.

Intanto, anche altri giornalisti commentano l’operato dei colleghi di altre emittenti. È il caso di Bruno Vespa, che ha voluto dire la sua sul telegiornale condotto da Enrico Mentana:

È ben fatto, con intelligenza. La scelta delle notizie principali è una buona formula. Ma la formula scelta non avrebbe senso per il TG1 che deve dare un’informazione più completa.

Per cui, secondo Bruno Vespa, Enrico Mentana non avrebbe compiuto la scelta dell’informazione esaustiva, anche se il telegiornale funziona e ha grande successo secondo il pubblico che continua a seguirlo e aumenta sempre più.