Prosegue a colpi di frasi a effetto e il lancio di reciproche accuse, senza farsi mancare qualche gaffe di tanto in tanto, la campagna elettorale che porterà domenica al ballottaggio per la poltrona di sindaco di Milano tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, il candidato del centrosinistra che al primo turno ha superato un po’ a sorpresa l’attuale sindaco uscente.

La gaffe in questione non arriva però da uno dei due candidati, né dai rispettivi entourage. A commetterla è stato infatti Bruno Vespa durante l’ultima puntata di Porta a Porta dedicata alle elezioni amministrative. Durante la puntata il giornalista ha commentato alcune dichiarazioni rilasciare dalla moglie di Pisapia a Vanity Fair sul conto del marito, definito, secondo Vespa, un “simpatico intrattenitore ma inadatto a governare”.

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Il conduttore di Porta a Porta si è lasciato così andare a un commento, affermando che con quelle parole la signora Pisapia non avrebbe certo fatto un piacere al marito. Tutto perfettamente logico, se non fosse che le dichiarazioni della consorte del candidato sindaco non erano riferite al marito, bensì al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, “dettaglio” che stravolge completamente il senso di quanto detto nell’intervista e che mette a nudo la clamorosa cantonata presa da Vespa.

La gaffe del popolare giornalista di Rai 1 ha quindi attirato la reazione del portavoce di Pisapia, Maurizio Baruffi, il quale ha chiesto una immediata rettifica nella prossima puntata del suo programma:

“Siamo sicuri che a Bruno Vespa, grande professionista della comunicazione televisiva, non sfugga l’effetto distorsivo dell’errore compiuto e siamo certi che vorrà rettificare nella puntata di oggi, ristabilendo la correttezza delle notizie citate e l’equilibrio della trasmissione da lui condotta, altrimenti verrebbe da pensare che la svista non è casuale”.

È facile prevedere che già nella puntata di stasera Vespa chiarirà l’errore, chiudendo definitivamente questo piccolo caso che ha animato ancora di più il già bollente confronto mediatico dei due sfidanti sindaco di Milano.