Le isole Galapagos fanno gola a moltissime persone che vorrebbero evadere dalla vita frenetica di tutti i giorni per concedersi una vacanza a stretto contatto con la natura e niente più. L’arcipelago è formato da 30 isole di natura vulcanica e si trova nell’Oceano Pacifico, a 1.000 km dalla costa dell’Ecuador, stato al quale appartiene.

Le isole che compongono l’arcipelago, 13 maggiori e 17 minori, sono famose anche per essere stato il luogo dove lo scienziato Charles Darwin ha sviluppato la sua teoria dell’evoluzione. Rimanendo isolate per milioni di anni con pochi contatti con la terraferma, soprattutto prima del boom del turismo, le isole hanno ospitato una flora e una fauna particolare e molto rara, che si può ammirare solo con un viaggio alle Galapagos: tartarughe giganti, cormorani di terra, iguane marine e pesci di ogni specie più impensabile.

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È proprio la fauna una delle attrattive principale dell’arcipelago: grazie alle strutture create nel corso degli anni per i visitatori, è possibile osservare da vicino le tartarughe giganti alla Charles Darwin Research Station, sull’isola di Santa Cruz. Il centro, che collabora con il Parco Nazionale delle Galapagos e la Riserva Marina, permette tour a stretto contatto con gli animali del luogo, noti per non avere paura degli esseri umani. Che si tratti di escursioni tra le foreste o che si tratti di snorkelling, volatili e pesci non avranno alcun timore nell’avvicinarsi all’uomo, essendo abituati a vivere in un ambiente dove non ci sono predatori e la presenza degli esseri umani non rappresenta un pericolo o un fattore di disturbo. Insomma, si parla quasi di un vero e proprio giardino dell’Eden.

Come la fauna e la flora, anche il clima è molto particolare in questo luogo. Le isole si trovano sotto e sopra l’equatore, che le attraversa precisamente nella parte settentrionale dell’isola più grande, Isabela. Chiunque potrebbe quindi pensare che sia un luogo dalle temperature estremamente elevate, ma in realtà le correnti fredde dell’oceano moderano la temperatura dell’acqua e anche dell’aria, creando una brezza marina piacevole che nessuno si aspetterebbe di trovare in un simile paradiso. Questo abbinamento permette a molte specie animali del tutto diverse di vivere a stretto contatto, come per esempio pinguini e pellicani rosa, granchi e foche.

Dividendo l’arcipelago in nord, sud, ovest e centro, si scopre che ogni zona ha una particolarità che merita di essere vista. Nella parte nord l’isola di Genovesa si riempie di turisti che, tramite crociere, vogliono ammirare la caldera collassata del vulcano. Inoltre in questa isola si trova il maggior numero di specie di volatili, introvabili nelle altre parti del mondo, come i gabbiani a coda di rondine e i gufi dalle orecchie corte.

La parte sud comprende le isole di San Cristobal, Espanola e Floreana, le più antiche e le più abitate di tutto l’arcipelago. Numerosi piccoli vulcani hanno formato questi territori col passare dei secoli e, una volta estinti, sono stati modellati da piogge e venti, ospitando ieri come oggi una natura endemica formatasi grazie alla ricchezza dei suoli.

La zona ovest è invece il luogo adatto dove fare snorkelling. Il più ricco habitat sottomarino si trova al largo delle isole di Fernandina e Isabela. La particolarità in questo lato delle Galapagos è dato anche dalla presenza di vulcani attualmente attivi, con una vegetazione meno florida e più rara, trovando distese di cactus e mangrovie sulle coste. Le isole centrali comprendono Santa Cruz e le altre minori intorno a essa, come North Seymour, Plazas e Santiago. Rimangono le più visitate per dare un assaggio di tutto ciò presente nell’arcipelago, e sono il luogo ideale dove poter ammirare le tartarughe giganti, sia in mare, sia sulla terraferma durante il periodo di deposizione delle uova.

Fonte: National Geographic