Ecco nell’immagine una bambina che si cimenta con le costruzioni e cerca di esprimere la sua creatività con quei piccoli pezzi dai mille colori.

Pur riconoscendo che anche questo gioco è uno strumento utile a stimolare la capacità creativa e la consapevolezza che ogni cosa va messa al posto giusto per un risultato finale di grande effetto, dobbiamo ammettere che è un gioco che obbliga a stare seduti per molto tempo. Certo, alla fine del gioco la bambina sa come può costruire alla perfezione l’oggetto dei suoi desideri, secondo un’idea tutta sua della statica.

Ma è un gioco che non consente movimento e quindi non stimola le capacità motorie e il senso d’equilibrio della bambina, per le quali servono, invece, giochi di movimento e d’equilibrio. Possiamo consigliare una gara di abilità adatta proprio alle bambine.

La gara che proponiamo non solo le divertirà, ma insegnerà loro a muoversi e a camminare con la testa alta e il corpo eretto. Quindi immaginiamo di trovarci di fronte ad un gruppo di bambine, alle quali impartiamo le opportune lezioni per affrontare una gara di gruppo, una prova dalla quale usciranno pochissime vincitrici e queste verranno premiate. Se lo saranno meritato.

Disponetevi tutte su una linea di partenza tenendo in testa un oggetto qualsiasi a vostra scelta, naturalmente senza aiutarvi con le mani. L’oggetto non dev’essere né fragile né pesante. Potrete usare a questo scopo un libro o un cestino. Stabilite un tragitto verso il quale vi dirigerete al via della capogioco, cercando di non far cadere l’oggetto che portate in testa. Quelle che lo lasceranno cadere verranno eliminate dalla gara.

Le altre, invece, giunte al traguardo, ritorneranno al punto di partenza e rifaranno il percorso questa volta in condizioni più difficili, cioè non più camminando ma correndo. Quelle che sbaglieranno verranno allontanate, mentre le altre, che certamente saranno un gruppo esiguo, compiranno un terzo percorso, questa volta avanzando su una gamba sola. Come abbiamo detto, da quest’ultima prova pochissime usciranno vincitrici e saranno giustamente premiate.

E da questo gioco d’equilibrio e di comportamento potrebbe nascere una vocazione professionale. Chissa!!! Con le bambine d’oggi, così sveglie…