In occasione dell’arrivo nelle sale di “Red Riding Hood”, che in Italia è stato presentato con il titolo di “Cappuccetto Rosso Sangue“, l’attore britannico Gary Oldman ha rilasciato a The Ticket un’intervista in cui ha raccontato le esperienze vissute sul set del suo ultimo film e il rapporto con i giovani protagonisti della saga di “Harry Potter“.

La star cinquantatreenne, che in “Cappuccetto Rosso Sangue” interpreta il cacciatore di lupi Padre Salomon, ha raccontato a The Ticket la sua visione del film, sottolineandone alcuni aspetti più oscuri resi al meglio dalla regista Catherine Hardwicke, reduce dal successo mondiale della trasposizione cinematografica primo capitolo della saga di “Twilight“.

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“Si tratta di una versione oscura e perversa che personalmente ho trovato molto attraente. Dovevo partecipare a tutti i costi. Mi molto è piaciuta la sceneggiatura e ho subito pensato che il mio personaggio fosse divertente. In più, mi ha dato anche la possibilità di lavorare con la bella Amanda Seyfried e la regista Catherine Hardwicke, il cui stile visivo è stupefacente.”

Oldman ha poi rivelato al blog tematico del Mirror come ha vissuto sul set accanto alla collega Seyfried, nel film Valerie, una giovane donna contesa da due uomini.

“Lei è così divertente! […] Ho dovuto chiederle di non guardarmi perché stavamo per scoppiare a ridere. Le ho detto che avrei guardato la sua fronte e lei avrebbe dovuto puntare lo sguardo sul mio orecchio. È uno spasso.”

L’attore ha poi espresso il suo entusiasmo per i protagonisti della saga del maghetto nato dalla penna di J.K.Rowling, ovvero i giovani Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint che, nonostante i dieci anni passati dal primo film, sono riusciti a rimanere dei ragazzi puliti e con la testa a posto.

“Credo che l’intera serie sia un successo allucinante. È fenomenale il fatto che sia andata avanti per tutto questo tempo. Dieci anni, sette film sempre con lo stesso cast. Chi l’avrebbe mai detto che loro tre avrebbero mantenuto le capacità di quando avevano dieci anni. […] Hanno tutta la mia ammirazione, mi tolgo il cappello davanti a loro. Bel lavoro!”

Gary ha poi accennato al prossimo film della saga di Batman, “The Dark Knight Rises“, in cui tornerà a vestire i panni, o meglio l’uniforme, del commissario Gordon con il quale, ha scherzato l’attore, non condivide assolutamente la scelta del guardaroba.

“Questo costume è terribile! Proprio l’altro giorno sono andato nell’ufficio di produzione e per me c’era solo un porta abiti con dei vestiti noiosissimi.”