Nessuno sa (ancora?) dei Gatti Persiani. Questo film è un piccolo grande esempio di come il cinema (e la musica!) possano essere strumenti di libertà imbattibili. Se i “Blues Brothers” hanno fatto sognare (e ancora lo fanno) generazioni per il loro coraggio incosciente, non si può non augurare la stessa fortun’ad i “Persian Cats”. Soprattutto perché questa volta si va perfino oltre la finzione scenica.

La storia dei due giovani iraniani che, usciti di prigione, decidono di mettere su una rock band, nonostante i divieti del regime, più che sorridere, fa riflettere. Il sogno di suonare in Europa, l’avventura della coppia (interpretata da Negar Shaghaghi e Ashkan Kooshanejad) che mette in luce l’underground proibito di Teheran e della sua sete di libertà. Il loro impossibile piano di fuga. Questi sono gli ingredienti del film di Bahman Ghodabi.

“No one Knows About the Persian Cats” (titolo originale) è un vero inno al coraggio, a cominciare dalla lavorazione. Girato senza autorizzazione, corrompendo con il cinema (nel vero senso della parola, con l’offerta di DVD!) per avere lo spazio necessario alla musica vietata. Con la partecipazione alla sceneggiatura della compagna del regista, la giornalista Roxana Saberi, arrestata per spionaggio e poi liberata proprio pochi giorni prima della proiezione del film a Cannes (che ha vinto il premio speciale della giuria).