Nella settimana della moda appena da poco conclusasi a Parigi se ne sono viste, letteralmente, di tutti i colori.

Le più grandi firme dell’haute couture hanno proposto le loro nuove creazioni ad uno degli eventi più importanti per tutti gli addetti al settore.Come ogni anno non sono mancate le polemiche, che, questa volta, hanno riguardato uno dei guru dell’alta moda: Jean Paul Gaultier. Il suo intento era di celebrare, con la sua collezione, Jean Paul Gaultier, la cantante scomparsa appena sei mesi a causa di un mix letale di alcool e droghe.

Le modelle di Gaultier hanno solcato la passerella parigina pettinate come la cantante, da tutti ricordata per i capelli acconciati altissimi, sprezzanti della forza di gravità, una ricca dose di eyeliner nero intorno agli occhi e l’immancabile sigaretta penzolante dalle labbra.

Subito si sono scatenate le polemiche dei famigliari di Emy, disturbati e seccati nel vedere il plotone di cloni della cantante sfilare sulla passerella. Mitch Winehouse, padre di Emy, attraverso le pagine di Twitter e anche con un intervista al Sun, ha commentato con disappunto l’evento, accusando, senza mezzi termini, lo stilista di sfruttare l’immagine di Emy a solo scopo di lucro e di aver dato vita ad uno spettacolo di cattivo gusto.

Nessun dubbio sul fatto che la famiglia stia ancora soffrendo per la recente scomparsa di Emy, ma non dimentichiamo che Mitch ora ha in mano tutti i diritti economici legati all’immagine della figlia. E questo potrebbe far pensare…