È successo a Denver, Colorado, dove due gemelle di 29 anni hanno deciso di farla finita insieme, unite anche nella tragica fine prescelta. Armate di pistole si sono sparate l’un l’altra alla testa: una delle due è morta sul colpo, mentre l’altra incredibilmente si è salvata anche se è ancora in gravi condizioni.

Le due ragazze di origine australiana si trovavano negli Stati Uniti con un visto culturale e, secondo la ricostruzione della polizia, le due avrebbero preso un taxi per recarsi al Family Shooting Center, un poligono di tiro, dove hanno affittato due pistole di piccolo calibro e hanno iniziato a tirare sui bersagli. Da quanto si riesce a vedere dai filmati della telecamera di sorveglianza, a un certo punto le ragazze si sono sparate l’un l’altra cadendo a terra quasi contemporaneamente.

Essendo molto simili, la polizia non è stata in grado di comunicare ai genitori quale delle due gemelle fosse morta. Inoltre i nomi delle ragazze non saranno resi noti fino a quando le loro impronte digitali non saranno confrontate con quelle prese dai funzionari dell’immigrazione al loro arrivo.

La gemella sopravvissuta ha confessato oggi alla polizia che si trattava di un patto suicida, ma non ha voluto spiegarne il motivo.