I genitori separati possono creare una situazione molto difficile da affrontare per i bambini e ci sono degli errori da evitare affinché le inevitabili cicatrici di questa rottura non diventino ferite profonde che si trascinano anche in età adulta. Alcuni figli sono, infatti, colpiti più duramente di altri, possono essere costretti a mediare tra i due genitori, oppure a far fronte ad attività quotidiane di cui madre e padre non riescono più ad occuparsi una volta rimasti da soli, come fare la cena o aiutare i più piccoli con i compiti.

Ecco gli errori da evitare per limitare i danni che distruggono emotivamente i figli quando i genitori si separano.

  • Non fate del bambino il vostro messaggero con l’ex coniuge. Troppi genitori tentano di comunicare attraverso i loro figli, ma questo causa un eccessivo stress emotivo e costringe i piccoli a negoziare in situazioni che non solo non riguardano loro, ma che non sono in grado di gestire. La posta elettronica, per esempio, è un ottimo strumento al giorno d’oggi per comunicare con l’ex coniuge, perché consente di discutere in particolare gli aspetti pratici senza deviazioni in campi minati che genererebbero attriti. Inoltre, avere dialoghi scritti, ammissibili in tribunale, obbliga i genitori e stare più attenti a ciò che si dice.
  • Non fate del bambino il vostro terapeuta. Non cadete nell’errore di condividere i dettagli del divorzio o i vostri sentimenti rabbiosi per l’ex con i bambini più grandi. Mantenere un confine per il ruolo di genitori è fondamentale: se avete bisogno di aiuto, o semplicemente di parlare, affidatevi a amici o terapisti.
  • Ascoltate i vostri figli. Dopo una separazione, i sentimenti dei bambini possono essere molti e confusi: più che dire loro cosa pensate, ascoltateli, anche se si tratta di parole di critica per voi e per l’ex partner (critiche che però nell’ultimo caso non dovete alimentare). Potete anche suggerire al vostro bambino di scrivere i suoi sentimenti e condividerli con il vostro ex, ma solo se il piccolo vuole farlo.
  • Evitate il terzo grado. I terapisti suggeriscono di trattare i figli al rientro da un fine settimana passato con l’ex coniuge come se fossero andati semplicemente a trovare una zia o uno zio: fate domande generiche che non creino tensioni, chiedete per esempio se si sono divertiti, e ascoltate quello che vorranno raccontarvi, ma non fate mai un “terzo grado”. Il bambino si trova già stretto tra due mondi e domande assillanti potrebbero metterlo in una posizione impossibile emotivamente.
  • Riparate ai danni già fatti. Molti genitori separati, leggendo i precedenti suggerimenti, potrebbero riconoscere errori che hanno involontariamente fatto con i propri figli. Non è mai troppo tardi, però, per rimediare, perché i bambini, finché non arrivano alla rabbia dell’adolescenza, sono molto indulgenti. Se avete commesso degli errori, è importante che chiediate scusa, che spieghiate loro cosa pensate di aver sbagliato e che vi impegnate a cambiare atteggiamento.