Un nuovo studio, condotto a Londra dall’istituto per le ricerche fiscali, ha confermato, misurandolo, il leggero vantaggio cognitivo dei {#bambini} di genitori sposati. Ma nello stesso tempo, la ricerca nega che sia il {#matrimonio} in sé il segreto di questo risultato.

I ricercatori hanno scoperto che i bambini nati da genitori sposati hanno funzionalità “socio-emozionali” superiori ai coetanei di tre, cinque e sette anni. Non bisogna tuttavia saltare a facili conclusioni, tanto che nello studio, fatto da un istituto economico su mandato del primo ministro David Cameron per studiare il matrimonio come possibile fattore di sviluppo, si sono presi in esame la situazione di benessere e istruzione, arrivando a una conclusione differente: le famiglie con genitori sposati sono più stabili e generalmente più istruite, ed è questa la vera ragione di questo vantaggio. Come spiega la dottoressa Ellen Greaves, relatrice dello studio:

“I genitori conviventi tendono ad avere bassi titoli di studio rispetto ai genitori sposati. È vero perciò che i bambini nati da coppie sposate sono cognitivamente ed emotivamente superiori rispetto ai bambini nati da coppie conviventi. Ma un’analisi attenta mostra che questa condizione riflette in gran parte le differenze tra i tipi di persone che decidono di sposarsi oppure no.”

Insomma, la proposta politica di fare del matrimonio uno strumento capace di rendere le persone migliori è naufragata di fronte alla dura realtà descritta nello studio: è questione di sicurezza economica. Avere un certo livello di istruzione e sicurezza rende (mediamente) le persone più propense a sposarsi, e bambini i cui genitori hanno tutta l’educazione e la sicurezza di cui hanno bisogno, ovvio, non potranno che trarne vantaggio.

Quindi la soluzione non è tanto fare del matrimonio un monumento, perché da solo non significa niente, bensì aiutare tutti i genitori a raggiungere un buona posizione, indipendentemente dal fatto che siano sposati o meno.

E se siete donne che stanno crescendo da sole il loro figlioletto, fatevi solo una domanda: posso garantirgli buone scuole? Se la risposta è positiva, non c’è nessun bisogno di un padre o di un finto matrimonio surrogato.