George Lucas, autore dell’epopea cult “Star Wars”, avrebbe deciso di ritirarsi dalle scene del cinema commerciale.

A quanto sembra, George Lucas vorrebbe tornare a occuparsi di un cinema più intimo, personale, quasi intellettuale, come stava facendo prima di intraprendere la saga di “Star Wars”, che lo ha lanciato nell’Olimpo di Hollywood.

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“Star Wars” è di sicuro uno dei film più “commerciali” di sempre: non solo ha avuto un grandissimo successo di pubblico, non solo ha esplorato in ogni modo il genere dello sci-fi, ma ha anche visto sorgere attorno a sé fenomeni di mercato molto forti, come la produzione delle action figure dei personaggi del film.

Lucas vorrebbe quindi tornare a essere il “movie brats” degli inizi assieme ai suoi compagni di ventura Steven Spielberg, Francis Ford Coppola e Martin Scorsese. Il quartetto di registi americani si impose tra gli anni Sessanta e Settanta per una serie di film sperimentali ma anche fortemente radicati nel genere, che rinnovarono il sistema di Hollywood in modo profondo. Proprio per questo Lucas&Company vennero soprannominati i ragazzacci del cinema americano.

Tuttavia, la sperimentazione filmica è sempre stata perseguita da Scorsese e da Coppola. Spielberg si è sempre cimentato in un tipo di cinema di grandissimo successo ma anche molto impegnato dal punto di vista politico, sociale e culturale.

Lucas, invece, non si è quasi mai allontanato dal genere fantascientifico – a parte l’apprezzabile incursione nel cinema nostalgico con “American Graffiti” – tanto che ha potuto costruire una delle case di produzione più forti di Hollywood, la Lucasfilm, a cui si sono legate esperienze videoludiche (la Lucasarts ha creato alcuni tra i videogiochi più famosi di tutti i tempi). A questo si aggiunga che i prequel e i sequel di “Star Wars” realizzati negli ultimi anni sono stati molto criticati, dalla qual cosa Lucas è stato duramente colpito.

Al momento il regista sta seguendo le fasi di lavorazione del film “Red Tails”, di cui è sceneggiatore e produttore. La regia è affidata ad Anthony Hemingway, qui al suo primo lungometraggio. “Red Tails” si discosta un po’ dal genere di solito affrontato da Lucas: la storia, infatti, narra dei Tuskegee Airmen, il primo squadrone composto unicamente da afroamericani operativo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nick McCallum, produttore che per lungo tempo ha lavorato con Lucas, ha dichiarato al New York Times che non appena la lavorazione di “Red Tails” giungerà a termine, Lucas abbandonerà il cinema commerciale, avendo raggiunto tutto ciò che un filmmaker e un produttore può desiderare.

Lo stesso Lucas conferma, fermamente deciso ad abbandonare il business cinematografico e tutto ciò che ruota attorno a esso. Se George Lucas vorrà incamminarsi sulla strada di un cinema più impegnato e meno commerciale, di sicuro ha tutti i mezzi – sia intellettuali che economici – per farlo in piena autonomia.

Fonte: SlashFilm