Accusato di essere un plagio del programma condotto da Antonella Clerici “Ti lascio una canzone”, “Io canto” di Gerry Scotti conquista, puntata dopo puntata, sempre più consensi da parte del pubblico.

Il programma, così come “Ti lascio una canzone”, vede sfidarsi sul palco tanti piccoli cantanti in erba dai 6 ai 15 anni, il cui vincitore di ogni puntata guadagnerà poi l’accesso alla puntata finale nella quale si eleggerà il trionfatore in assoluto. A lui, come premio, una borsa di studio per volare a New York in compagnia del noto produttore e musicista David Foster.

In una recente intervista a Il Giornale, Gerry Scotti ha precisato che non si tratta di un plagio, quanto piuttosto dello stesso identico format importato dall’autore Roberto Cenci durante il suo personale passaggio dalla Rai a Mediaset.

Approfitta poi dell’intervista anche per rispondere alle critiche che Antonella Clerici gli ha rivolto proprio riguardo la sua conduzione di “Io canto”:

Penso che in poche puntate una differenza si sia rivelata: il conduttore, che dà un’impronta diversa. E poi faccio TV da 26 anni, credete che non abbia valutato i pro e i contro? I primi mi sembravano più validi. Carlo Conti mi ha scritto un SMS: “Sei il più bravo e anche il più invidiato della TV”.

Smorza poi i toni della sterile polemica sull’uso spropositato dei bambini in TV, visto da alcuni come una sorta di sfruttamento minorile ai fini di share:

Io queste accuse le rivolgerei a chi li butta in programmi in cui non c’entrano nulla. Noi abbiamo costruito uno show su di loro e per loro. E non gli regaliamo illusioni, come accade in molti talent o nei reality, noi gli realizziamo il sogno di cantare con Ron o con Johnny Dorelli. Potrà restare anche solo un bel ricordo. Ma il problema più grave è un altro.

Apre, infine, le porte a nuovi progetti che lo vedrebbero coinvolto nelle fiction, magari assieme a Belen Rodriguez, la quale recentemente ha espresso il desiderio di recitare in una fiction proprio con Gerry Scotti.

La ringrazio per la preferenza accordatami. E mi piacerebbe molto fare fiction. Però è molto impegnativo e lo potrei fare solo se Mediaset mi concedesse una stagione sabbatica, lasciando a qualcun altro la conduzione del Milionario, ma la vedo dura.

Vi proponiamo, infine, l’esibizione di uno dei bambini più interessanti del programma, Cristian Imparato.