Si tratta di un’ipotesi ventilata fin dal primo giorno: anche per Striscia la Notizia, Mauro Marin era pilotato dagli autori del Grande Fratello. Ma poi ha ritrattato, e si è diffusa la voce che Mauro fosse il componente di una metal band neonazista. E, di tanto in tanto, lo spettro che Mauro fosse istigato dagli autori, soprattutto all’inizio quando gli ascolti hanno lasciato molto a desiderare, è ritornato sul reality di Canale 5.

In questa settimana, l’ipotesi in questione si è affacciata più volte, a causa della presunta bestemmia pronunciata da Mauro e la cacciata di Massimo Scattarella, accusato appunto della stessa colpa per il quale Mauro è stato processato in rete in questi giorni, ma mai preso in considerazione da parte del programma.

Il GF, in effetti, ha molto spesso sorvolato su atteggiamenti poco consoni di Mauro, e Alessia Marcuzzi e Alfonso Signorini l’hanno difeso nel serale del lunedì, soprattutto all’inizio, quando, nella casa nessuno l’aveva accettato, proprio per il suo essere un po’ troppo sopra le righe.

Ma c’è un particolare della permanenza di Mauro che fa credere alla tesi iniziale di Striscia la Notizia: il controverso concorrente sarebbe allora un personaggio orchestrato ad hoc dagli autori del programma?

Mauro si è esibito nella parte di un poeta pseudo ossianico, scherzando con gli altri ragazzi. Peccato che i suoi testi poetici fossero così simili a quelli di Mino Pausa, da lui chiamato Melo di Pausa, personaggio nato dalla fantasia dei comici pugliesi Toti e Tata, al secolo Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo. Nel video qui sotto lo vediamo in una vera e propria esibizione storpiata, ma in precedenza l’aveva già fatta in modi meno coreografici.

Potenza di YouTube probabilmente, dato che il comico barese si esibiva con quel personaggio a un programma chiamato Teledurazzo, andato in onda solo su Telenorba, una rete locale pugliese, salvo una sporadica apparizione in una trasmissione di seconda serata su Rai Due. Come Mauro conoscesse il personaggio non è dato sapere, YouTube potrebbe essere stato un buon mezzo in tal senso, ma certamente i detrattori di Mauro non si faranno da parte: anche quell’esibizione è facile credere possa essere stata pilotata.