Forse Striscia la Notizia non c’era andata così lontana. Proprio qualche giorno fa, il programma diretto da Antonio Ricci aveva supposto che Mauro Marin, l’attaccabrighe del Grande Fratello, si fosse reso in passato autore di un’invasione televisiva in un programma, dove era presente il leader musulmano Adel Smith. Si erano sbagliati e scusati, ma stando ai pettegolezzi in rete, Greggio e Iacchetti avevano ragione sull’orientamento politico di Mauro.

Sul sito Gay.it, che già per questa edizione aveva interpellato gli autori chiedendo dei concorrenti omosessuali che non fossero una parodia di loro stessi, è apparsa l’ipotesi che il salumiere veronese sia un membro di un gruppo rock vicino all’estrema destra filohitleriana: gli ZetaZeroAlfa.

Sul sito diretto da Alessio De Giorgi si apprende:

Anche grazie ai filmati dei concerti del gruppo presenti sui siti di video-sharing sembra che Marin sia proprio un componente degli Zza, e precisamente il batterista, noto col soprannome di Atom Takemura. L’unico nome noto del gruppo, infatti, è quello del suo leader, Gianluca Iannone, mentre gli altri componenti si nascondono dietro soprannomi per non essere facilmente identificati. […] Da giorni stiamo chiedendo agli autori della Endemol o alla conduttrice del Grande Fratello Alessia Marcuzzi se non sarebbe stato opportuno inserire nel cast un concorrente dichiaratamente gay. […] Oggi con l’inquietante ipotesi che Mauro Marin sia un militante del gruppo di estrema destra ZetaZeroAlfa si aggiunge una nuova domanda: perché fare selezioni fra gli iscritti a un gruppo filohitleriano che produce magliette con scritte come “Rose Rosse dalle camicie nere” oppure “Nel dubbio mena” o peggio ancora “Fascist Love”? Che un neofascista sia meglio di un ragazzo gay?.

Gli ZetaZeroAlfa sono noti per la loro canzone “Cinghiamattanza“, durante la quale nei live il pubblico si ferisce a vicenda con le proprie cinture. C’è da chiedersi realmente se sia giusto, nel caso in cui Marin fosse davvero Takemura, che esempi del genere vengano portati in televisione. Si è sollevato un polverone per l’ipotesi di Graziano Mesina all’Isola dei famosi, un ex bandito sì, ma anche un uomo che ha pagato per i suoi sbagli e che non ha mai chiesto di vivere la vita come l’ha realmente vissuta. Mentre qui, può darsi che si tratti di qualcuno che inneggia alla violenza e che ora è in TV: è questo che rischiamo di insegnare alle nuove generazioni, violenza e intolleranza? Speriamo che Gay.it non abbia ragione.