I Cavalieri dell’Ordine di Malta prendono le distanze da Davide Roberto Baroncini, il concorrente del Grande Fratello che si pensava facesse parte dell’associazione. L’antico ordine ha voluto precisare in una nota alla stampa che Baroncini non è assolutamente collegato ai Cavalieri di Malta.

C’era, infatti, grande attesa e curiosità per vedere un cavaliere di Malta nella casa di Cinecittà: di lui si era detto che si trattava di un ragazzo d’altri tempi e di sani principi, per cui vedere l’impatto con un reality tanto promiscuo destava naturale curiosità.

In una nota dell’ufficio comunicazioni del Sovrano Militare Ordine di Malta è riportato:

In merito agli articoli di stampa pubblicati nell’ultima settimana in relazione a un cavaliere di Malta che farebbe parte della trasmissione Grande Fratello 11, si smentisce che Davide Roberto Baroncini abbia alcuna relazione con il Sovrano Militare Ordine di Malta, comunemente conosciuto anche come Ordine di Malta o i Cavalieri di Malta. Davide Roberto Baroncini non è un Cavaliere di Malta. Diffidiamo chiunque dall’usare impropriamente il nostro nome, e chiediamo pertanto che la trasmissione il Grande Fratello cessi immediatamente di fare riferimento all’Ordine di Malta o alla appartenenza di Davide Roberto Baroncini alla nostra istituzione.

Intanto, tra simpatie e antipatie, il Grande Fratello cerca di entrare nel vivo. Molte critiche da parte dei suoi conterranei sono giunte alla fanpage Facebook di Francesca Giaccari, per aver utilizzato troppo il dialetto in trasmissione e aver fatto ricorso a troppi luoghi comuni sul Salento, da dove proviene. I suoi sostenitori argomentano che non c’è nulla di male a parlare il dialetto e che Francesca porta lustro alla provincia di Lecce (che tra Carmelo Bene e Aldo Moro non manca certo di personaggi “storici”). Tuttavia, decisamente non c’è partita con gli altri salentini televisivi, da Alessandra Amoroso a Emma Marrone, a Davide Mogavero, allo stesso Checco Zalone, la cui madre pare essere di origine salentina, alle Ciciri & Tria. Il paragone appare decisamente azzardato, oltre che prematuro.