Si fa strada nelle ultime ore l’ipotesi che il colonnello Gheddafi sia morto. Il presunto decesso sarebbe avvenuto alcuni giorni fa durante il bombardamento in cui rimasero uccisi suo figlio e tre nipoti. Fonti Nato al momento non confermano né smentiscono l’accaduto. Le versioni fornite da fonti libiche avevano parlato in un primo momento di Gheddafi illeso e minaccioso nei confronti dell’Italia.

Lo stesso comando atlantico afferma di non sapere con esattezza l’attuale posizione del rais e di non curarsene troppo, non considerando Gheddafi come un obiettivo. Nelle ultime ore sono ripresi i bombardamenti a sostegno delle forze ribelli, cinque solo questa notte. Uno di questi in particolare ha visto coinvolti 4 bambini, rimasti feriti a causa di frammenti di vetro sprigionatisi durante l’esplosione del palazzo dell’Alta Commissione per l’Infanzia.

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“Non abbiamo alcuna prova se sia vivo o morto; non sappiamo cosa stia facendo adesso Gheddafi. A dire la verità, non siamo neppure interessati”

Queste le dichiarazioni rese oggi dal generale di brigata Claudio Gabellini, che ha poi aggiunto:

“Il nostro mandato è proteggere la popolazione civile libica ed eseguiamo questo mandato colpendo bersagli militari, non individui specifici”

Direttamente dall’ufficio stampa della Nato, Carmen Romero fa sapere che, in perfetta linea con quanto riferito da Gabellini, l’Alleanza Atlantica non prenda di mira singoli individui, ma pianifica interventi per distruggere l’apparato militare libico in funzione della pericolosità da questo rappresentato per la popolazione civile.