Muammar Gheddafi continua la sua guerra contro la popolazione libica e ha deciso di punirla con stupri di massa. Il leader della Libia avrebbe ordinato ai suoi uomini di aggredire e violentare centinaia di donne, distribuendo ai soldati un forte stimolante sessuale come il Viagra per stuprarne quante più possibili.

L’informazione deriva dall’inchiesta che il procuratore della Corte Penale Internazionale (Cpi) Luis Moreno-Ocampo sta conducendo contro Gheddafi. In base a ciò che è stato possibile raccogliere, sono emersi nuovi tristi elementi che potrebbero dare al leader libido un nuovo capo di imputazione e, a breve, si deciderà se accusarlo di crimini contro l’umanità. Ha spiegato Moreno-Ocampo che:

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“All’inizio avevamo dei dubbi, ma ora siamo convinti che Gheddafi ha deciso di punire la popolazione ricorrendo agli stupri. Abbiamo informazioni secondo cui Gheddafi stesso ha deciso di ricorrervi. Lo stupro è una nuova forma di repressione. Oggi confermiamo che Gheddafi ha attuato una politica degli stupri in Libia.

La notizia sarebbe stata incredibilmente scioccante e deprimente anche se fosse stata letta centinaia di anni fa, figuriamoci in una società presumibilmente avanzata come quella del 2011. La comunità internazionale si sta per riunire attorno a un tavolo per cercare di trovare una soluzione alla crisi in Libia, ma nel frattempo proseguono in quel Paese i bombardamenti contro obiettivi del regime, e i soldati fedeli a Gheddafi sono in guerra contro i ribelli alle porte di Misurata.

È giunto però ora più che mai il momento di dare una svolta alla situazione e cominciare a discutere del futuro della Libia senza l’attuale e discutibile raìs, un leader che ordina stupri di massa e che, non contento, induce i suoi soldati a scagliarsi contro le donne, punendole con l’orrore più grave che può essere inferto.