La Gialappa’s Band definisce “rabbino” un concorrente del Grande Fratello e la comunità ebraica si inalbera. È accaduto dopo la puntata di ieri di “Mai Dire Grande Fratello“, quando il trio comico ha fatto una battuta infelice sul concorrente Kiran Maccali, schernito dai coinquilini della casa di Cinecittà per la sua eccessiva parsimonia.

A spiegare le ragioni della gaffe è stato Vittorio Pavoncello consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che ha così commentato la Gialappa’s Band:

Galleria di immagini: Kiran Maccali

«Francamente, ci siamo stancati. D’ora in poi non avremo più alcuna tolleranza nei riguardi di gente che continua imperterrita a usare pregiudizi volgari e irreali nei confronti degli ebrei. La Gialappa’s ha usato la parola rabbino trasformandola in un epiteto per stigmatizzare la tirchieria di uno dei concorrenti. Il più classico dei pregiudizi antisemiti. E lo ha fatto in una trasmissione di largo seguito tra i giovani, amplificando così un luogo comune che ha portato a nefandezze terribili. Ci domandiamo se sappiano cosa significhi la parola, e qualora lo sapessero, dovrebbero riflettere a lungo.»

Sono subito giunte le scuse del trio comico di Mediaset:

«Hanno assolutamente ragione e per questo chiediamo scusa. Abbiamo usato un luogo comune, cosa che facciamo raramente e ci dispiace molto. Ovviamente sappiamo benissimo cosa sia un rabbino e per questo siamo ancora più avviliti. è un termine che, impropriamente, abbiamo usato durante una diretta. E in 25 anni di lavoro non è mai successo. Lungi dall’essere una scusa ma questo dovrebbe chiarire il nostro modo di pensarla.»

In realtà, si è trattato di una svista e sicuramente non era nelle intenzioni della Gialappa’s, ma probabilmente la comunità ebraica si dovrebbe guardare anche da altri contenuti razzisti molto seguiti dai giovani in cui ironicamente si fa cenno agli ebrei in maniera negativa, come “I Simpson” o “I Griffin”. Per non parlare del film di Woody Allen, in cui il regista ebreo prende in giro spesso i luoghi comuni degli appartenenti alla sua stessa comunità.

Fonte: Giornalettismo, Video Mediaset.