Giancarlo Giannini non può fare a meno di ricordare il cinema di Mariangela Melato. La scomparsa dell’attrice ha gettato tutta Italia nello sconforto: il suo talento, il suo incarnare la donna sul grande schermo che lungi dall’essere una bellezza prorompente aveva una forte personalità, manca a moltissime persone, in particolare a chi lo conosceva bene.

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E questo talento era conosciuto soprattutto da Giancarlo Giannini, che con Mariangela Melato girò tre film sotto la direzione di Lina Wertmuller, ossia Film d’Amore e d’Anarchia – Ovvero Stamattina alle 10 in Via dei Fiori nella Nota Casa di Tolleranza, Mimì Metallurgico Ferito nell’Onore e la pellicola culto Travolti da un Insolito Destino nell’Azzurro Mare d’Agosto.

Giancarlo Giannini si è espresso così:

«Una vera tragedia, ho passato con la Melato tante notti e tanti giorni insieme a Lina Wertmuller. Eravamo un vero e proprio trio. Mariangela aveva una grande umanità, ma era anche una donna molto fragile. Anche nella recitazione era bravissima, i ritmi e i suoi tempi di recitazione erano perfetti. Io diventavo spettatore della sua bravura. Mariangela Melato non era solo bravissima, ma anche una donna capace di reagire nei momenti difficili della vita con grande forza. E anche, se eri tu ad avere il problema, a farti reagire con la sua stessa tenacia. Era poi una donna piena di energia, intelligentissima, bella e sexy.»

In Travolti da un Insolito Destino nell’Azzurro Mare d’Agosto, Mariangela Melato è una donna ricca che maltrattava il proletariato che lavorava sul suo yacht. Finita su un’isola deserta con uno dei suoi lavoranti, però, lo schema si ribalta e Giannini dà vita al suo modo personale e divertente di intendere la lotta di classe. Giannini ha commentato ancora, aggiungendo un paragone con Eleonora Duse, donna e attrice amata da Gabriele D’Annunzio, spesso accostata a sua volta alla francese Sarah Bernhardt:

«Quando si gira un film così sulla spiaggia non è affatto facile. Ma non c’è stato nessun imbarazzo tra di noi. Lei era sempre disponibile e divertente. È un film di culto perché racconta una bellissima esperienza, ovvero di due persone che inizialmente si odiano che si ritrovano a contatto con l’infinito e la natura, con la freschezza della vita. Si ritrovano insomma, un uomo e una donna proprietari di un mondo tutto loro.»

Fonte: Il Giorno.