Nessuno deve ritenersi al di sopra della legge. Questo il messaggio inviato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, in risposta alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi di ieri. Parlando oggi a un gruppo di studenti, il leader di Futuro e Libertà riafferma il principio secondo cui nessuno può agire senza tenere conto della Carta Costituzionale.

Il tono suona come una replica diretta a quanto affermato ieri dal Presidente del Consiglio, in cui fra le altre cose auspicava la creazione di una commissione di vigilanza parlamentare sui magistrati, senza nascondere critiche espresse in merito al comportamento tenuto dallo stesso Fini e da Pierferdinando Casini quando erano ancora alleati di governo del Cavaliere.

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Fini si è così espresso riguardo alle iniziative portate avanti da Berlusconi:

“In Italia nessuna carica può fare tutto senza rispondere del proprio operato ad altri. È il risultato dei “pesi e contrappesi” previsti dalla Costituzione. Se una sola istituzione può fare tutto senza rispondere ad altri, sarebbe una situazione di squilibrio e non avremmo una rigida ripartizione dei poteri

Il Presidente della Camera, affrontando poi il tema UE, ha affermato che sarebbe favorevole in quel caso a una modifica della Costituzione:

“Se si vuol cambiare la Costituzione, e ritengo che essa vada cambiata soprattutto nella parte relativa all’ordinamento della Repubblica, andrebbe aggiunto un articolo che faccia riferimento all’Unione europea. È l’unica lacuna della nostra Costituzione, che è ovvia, visto che è stata scritta prima dei Trattati di Roma

Un’ultima risposta la riserva a chi gli domanda come risponderebbe agli insulti di Umberto Bossi:

“Sono livelli di pensiero troppo elevati per confrontarsi…”