Assunzioni facili, clientelismo e chi più ne ha più ne metta. Non passa giorno, ormai, che in cui non si parla di retroscena e scandali assortiti relativi a favori e altre agevolazioni elargite a gente che non ne avrebbe diritto, con protagonisti quasi tutte le volte i politici italiani, evidentemente più a loro agio a mettere nei posti giusti amici e parenti piuttosto che risolvere i problemi, veri, che affliggono un po’ tutte le città.

L’ultimo in ordine di tempo a essere stato coinvolto in accuse di questo tipo è il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale, secondo quanto pubblicato in questi giorni da Repubblica, si sarebbe reso protagonista di una particolare “coincidenza”, in quanto dal suo insediamento al Campidoglio, l’Atac, l’azienda dei trasporti pubblici locale, avrebbe assunto ben 854 persone tutte per chiamata diretta, identificate in nipoti, figli, generi, coniugi e parenti più o meno stretti di assessori, sindacalisti e dirigenti vari: roba che, se estesa a livello nazionale, avrebbe probabilmente risolto da sola il problema della disoccupazione in Italia.

Tra queste ci sarebbe anche Giulia Pellegrino, una segretaria assunta all’Atac che Repubblica ha definito una cubista, mentre è lei stessa, dalle pagine locali del quotidiano, a definirsi una hostess.

Da parte sua, Alemanno ha affermato che ci sarà un’inchiesta dell’Amministratore Delegato di Atac, Maurizio Basile, per fare chiarezza sulla vicenda, spiegando inoltre che alcuni dei nomi fatti non c’entrano con le eventuali assunzioni facili essendo stati assunti diversi anni fa.

Una posizione a cui fa eco l’assessore alla Mobilità Sergio Marchi, coinvolto nelle polemiche a causa del fatto che la sua fidanzata figurava, guarda caso, tra le persone assunte. Per Marchi si è semplicemente trattato di “attacchi inqualificabili“.

Che tutta la vicenda sia simile al recente scandalo escort? In attesa di saperne di più, rivediamo le immagini delle protagoniste degli ultimi mesi.