“O la Lega si calma, o cade il Governo”. Queste le parole del Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Parole dure con cui conferma quanto ripetuto nelle scorse settimane: i ministeri da Roma non si spostano. Nel frattempo il presidente di regione Renata Polverini ha iniziato una raccolta firme per mostrare il dissenso nei confronti della proposta leghista.

Molto critico il primo cittadino romano, che in un’intervista riportata su Il Messaggero richiama il premier Silvio Berlusconi verso iniziative che rilancino le vere riforme e il Paese:

Galleria di immagini: Gianni Alemanno e Renata Polverini

“Una cosa deve essere chiara: non possiamo andare avanti sotto i ricatti della Lega. In quel caso, infatti, sarebbe meglio che la maggioranza smettesse di governare. Il governo deve rilanciare la sua azione riformista superando tutti i ricatti e i condizionamenti”.

Il riferimento a Umberto Bossi è chiaro, ma Alemanno approfondisce ancora meglio il concetto “smascherando” il vero e proprio bluff leghista:

“Il trasferimento dei ministeri non è nel programma, al di là di questo ci sono valori non negoziabili che proprio per questo non si possono mettere in discussione. La Lega viene da alcuni insuccessi elettorali che cerca di mascherare con sparate propagandistiche. Io credo che bluffi perché se Bossi voleva far cadere il governo lo avrebbe già fatto a Pontida”.

Tra Pdl e Lega continuano però le trattative, con un accordo che sembrerebbe essere stato raggiunto a Palazzo Grazioli dopo oltre tre ore di incontro tra i vertici dei due partiti. Il compromesso sarebbe l’apertura di alcuni uffici di rappresentanza al nord mentre nessun ministero sarebbe interamente spostato a Milano.