Anche se per il governo giapponese non ci sarebbe il rischio di una nuova Cernobyl, la situazione dei reattori nucleari di Fukushima sembra peggiorare di ora in ora. Sarebbe avvenuta, infatti, una seconda esplosione di idrogeno al reattore 3, mentre l’emergenza nelle strutture 1 e 2 dovrebbe essere sotto controllo. A causa dello scoppio, di cui vi abbiamo dato informazione poco fa, sarebbero inoltre disperse sette persone.

L’Agenzia meteorologica giapponese ha intanto lanciato le previsioni circa lo spostamento dei venti che dalla centrale nucleare di Fukushima potrebbero raggiungere Tokyo, ad appena 240 chilometri di distanza.

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L’Agenzia ha confermato che, in effetti, la direzione della nube radioattiva è proprio quella della capitale, ma ha aggiunto che trattandosi di una corrente molto debole c’è una buona possibilità che venga fortunosamente deviata.

Il problema della radioattività è comunque fortissimo e preoccupa non solo i giapponesi, ma anche tutti coloro che per un motivo qualsiasi si trovano sul territorio.

È il caso dell’equipaggio americano della portaerei “Ronald Reagan”, in missione umanitaria in Giappone. I militari americani si trovavano sulla rotta della nube radioattiva, e sono stati esposti ad una altissima quantità di radiazioni.

La portaerei si stava avvicinando alle coste nipponiche per portare aiuti alla popolazione, e ha assorbito valori di radioattività normalmente riscontrabili in un mese.