L’allarme nucleare in Giappone si fa sempre più concreto, e dopo l’esplosione di altri due reattori nella centrale di Fukushima, si parla purtroppo della possibilità che le radiazioni stiano raggiungendo Tokyo.

La radioattività, infatti, sarebbe già superiore al normale in tutta l’area che circonda la capitale nipponica, sebbene finora non sia stata presta in considerazione l’evacuazione della popolazione, già gravemente provata dal terremoto dei giorni scorsi.

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Secondo il rapporto reso nota dal centro di Intelligence privato Stratfor-Global Intelligence, ad aggravare la già critica situazione è stata l’esplosione del secondo reattore, e nessun effetto positivo stanno avendo i vari sistemi di raffreddamento adottati fino a questo momento.

“La situazione al reattore nucleare di Fukushima Daiichi sta peggiorando significativamente. Tre ore dopo l’esplosione al reattore numero due (avvenuta il 15 marzo alle 6 e 10 del mattino ora locale), la quantità di radiazioni emesse è aumentata di 163 volte rispetto alla registrazione precedente. Il livello di radiazioni è di 400 volte più alto il limite legale annuale al reattore numero 3. Al reattore numero 4 c’è stata un’esplosione di idrogeno. I sistemi di raffreddamento finora non hanno avuto esito positivo”.

Le prefetture coinvolte sono diverse, tuttavia è nel territorio di Kanagawa, nella Greater Tokyo Area, che le radiazioni stimate sono nove volte superiori ai valori di una settimana fa. Per scongiurare il peggio è fondamentale controllare la direzione dei venti, tuttavia i repentini cambiamenti metereologici non fanno altro che acuire la gravità dell’emergenza.

Intorno al reattore è stata creata un’area no-fly zone, larga circa venti chilometri, che identificherebbe la zona più a rischio di contaminazioni, tuttavia i possibili danni alla salute della popolazione possono riguardare anche aree molto più distanti dalla centrale.