Il day after elettorale, ovvero conseguente alla vittoria schiacciante della sinistra in un comune solitamente di centrodestra come quello di Milano, porta i rappresentanti della Lega Nord a indagare sulle cause della loro caduta. E c’è anche chi si lascia andare in commenti ironici: stiamo parlando di Matteo Salvini il quale, dalla sua pagina di Facebook, si sarebbe chiesto se non sia stato Gigi D’Alessio a portar sfortuna a Milano.

“Un dubbio atroce: ma non è che Gigi d’Alessio porta sfiga…?”

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Il caso D’Alessio è ormai ampiamente noto e ha generato non poche tensioni all’interno dello staff del sindaco uscente Letizia Moratti. Per il concerto di chiusura della sua campagna elettorale, previsto per lo scorso giovedì, il Pdl aveva assoldato il famoso cantante partenopeo. A pochi minuti dall’esibizione, tuttavia, D’Alessio ha preferito defilarsi motivando la sua scelta con gli attacchi ricevuti dai fan di sinistra e con la paura di ritorsioni non meglio specificate. La sua défaillance ha sollevato l’ira del pubblico presente in Piazza Duomo, che si è lanciato in accuse alla Moratti e in cori rumorosi a favore dell’avversario Giuliano Pisapia.

La boutade di Salvini, che trova conferma solo sulle indiscrezioni della stampa essendo la sua bacheca Facebook privata, sembrerebbe quindi ironicamente giustificabile nell’ottica dell’accesa querelle che ha accompagnato il brevissimo soggiorno di D’Alessio a Milano. Ma il popolo dei social network, e quasi esclusivamente i fan del cantante napoletano, stanno lentamente sollevando un coro di proteste, tacciando il leghista di razzismo.

L’accusa prende spunto da un famoso video che, a partire dal 2009, ha generato seri grattacapi all’allora capogruppo della Lega all’Europarlamento. Il filmato, da tempo un tormentone di YouTube, immortala Salvini intento a intonare un coro di derisione nei confronti della popolazione partenopea. Secondo i detrattori, la boutade su D’Alessio si inserirebbe nello stesso filone pseudo-razzista dell’ormai noto video.

A dir la verità, sarebbe fuorviante accusare Salvini di essere un promotore razzista delle accuse contro D’Alessio. La vicenda del cantante partenopeo, infatti, ha sollevato una certa ironia bipartisan ed è stata sottolineata anche dal palco di “Èvento“, la kermesse per la chiusura della campagna di Giuliano Pisapia, segno di come la supposta figuraccia del cantante sia trasversale alle appartenenze politiche e all’odio razziale.