Una ginnastica antiage per combattere i segni dell’invecchiamento e mantenere forma e benessere anche in una età delicata come quella della menopausa. Questo è il segreto per una donna per affrontare al meglio l’età che si aggira intorno ai 50. Il mix di sana alimentazione che tenga conto dell’aumento di fabbisogno di vitamina d e calcio e un corretto piano di allenamento consente di contrastare gli squilibri metabolici, prevenire l’osteoporosi e mantenersi giovani più a lungo.

La ginnastica infatti se abbinata alle giuste terapie mediche atte a contrastare l’osteoporosi porta benefici immediati e permette di mantenere il fisico più flessibile e tonico, andando a rafforzare i muscoli che rappresentano una sorta di sostegno a tutte le ossa.

L’allenamento scelto deve essere adatto alla singola persona e soprattutto essere graduale, per permettere alle ossa – che durante la menopausa cominciano a essere più fragili – di adattarsi senza bruschi movimenti. Molto importante è anche praticare stretching per allungare tutte le fasce muscolari e correggere la postura.

Ma quale tipo di ginnastica è la più adatta alle donne tra i 45 e i 50 anni? Se si è in presenza di un organismo sano senza particolari patologie si può scegliere l’allenamento che si preferisce, se non si è mai praticato uno sport in maniera costante basta iniziare con moderazione e man mano andare a crescere con l’intensità del lavoro.

In particolare la corsa può essere praticata solo dopo aver effettuato una visita medica con elettrocardiogramma sotto sforzo. La ginnastica sia a corpo libero che con i pesi va bene ma senza caricare troppo i muscoli perlomeno all’inizio.

Anche le discipline di gruppo sono consigliate purché si tratti di esercizi a impatto moderato che non gravino troppo sulle articolazioni e le ossa ma permettano di tonificare i muscoli che ne necessitano maggiormente.

Una delle zone che va lavorata in particolar modo nelle donne intorno ai 50 anni è quella addominale per due motivi; il primo è che in menopausa è una delle parti che tende maggiormente ad accumulare adipe, in secondo luogo è utile rinforzare questi muscoli perché possano meglio sostenere la colonna vertebrale. Infine via libera allo stretching, adatto a tutti e senza controindicazioni.

Fonte: Più sani più belli