Sport sì o no? Molte donne, una volta scoperto di essere incinta, si chiedono se possono continuare o meno a praticare esercizio fisico. In realtà, aspettare un bambino non deve equivalere a mettersi sotto una campana di vetro: un’attività fisica moderata e calibrata sullo stato di avanzamento della gravidanza non potrà che fare bene alla mamma e al bambino. In assenza di particolari controindicazioni, muoversi aiuterà la donna a mantenere il peso ideale in gravidanza e ad allentare lo stress.

La futura mamma deve ovviamente avere consapevolezza del fatto che non ha più senso cercare di mantenere degli standard agonistici: l’obiettivo è quello di assecondare il proprio corpo e raggiungere una sensazione di benessere senza mai forzarsi.

Inoltre, esistono alcune attività sportive che una mamma in attesa dovrebbe evitare: sono quelle che comportano salti e saltelli, come step o  fit boxe, e corsa veloce. Meglio orientarsi su sport meno impegnative come acquagym, nuoto e yoga che permette anche di migliorare la propria respirazione.

In particolare, sono tantissimi i motivi per scegliere un corso in piscina: l’immersione in acqua regala alle future mamme una gradevole sensazione di leggerezza e sollievo dal mal di schiena; durante il corso di nuoto o acquagym si attenua infatti l’iperlordosi, la curvatura della colonna vertebrale a livello lombare che diventa più accentuata durante l’ultima fase della gravidanza. Il massaggio drenante dell’acqua è poi perfetto per migliorare la circolazione e drenare i liquidi che tendono a ristagnare negli arti inferiori durante i 9 mesi.

Le mamme più pigre potranno optare per una passeggiata quotidiana, bastano 30 minuti al giorno per rimanere in forma: se il tempo è poco, rinunciate alla macchina e cercate di percorrere a piedi i tragitti quotidiani.

 

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