Ti diverti moltissimo a giocare con il tuo bambino, ma ricorda che il gioco può anche stancarlo.

Ecco perché, almeno all’inizio, non devi esagerare. La sua piccola mente, per svilupparsi, ha bisogno di sonno e tranquillità e anche il suo corpo ha bisogno di riposo per poter assimilare tutte le ”lezioni” alle quali lo sottoponi. Fa’ attenzione a tutti i segnali tipici che stanno ad indicare che tuo figlio è stanco: pianto, irrequietezza ed espressione vaga.

Man mano che diventerà più grande, il bimbo sarà in grado di concentrarsi di più e avrà più voglia di giocare e divertirsi, ma devi fare ugualmente attenzione, perché un eccesso di stimoli può provocare dei tremendi capricci. Non devi avere fretta, perché tra poco tempo sarà lui a chiederti di giocare, quando tu invece vorresti solo startene un po’ tranquilla. E poi prendi nota: anche se a un anno il bambino possiede una certa mobilità, sta ancora imparando ad usare il suo corpo. Assicurati quindi che non batta la testa mentre è alle prese con il gioco.

Quando il bambino diventa un po’ più grande, verso i tredici mesi, può capitare che il tuo piccolo esploratore sia ancora un po’ incerto quando cammina, mentre altri bambini suoi coetanei magari hanno già imparato a camminare. Non preoccuparti, camminerà anche lui e intanto sappi che esistono dei giocattoli in grado di migliorare il suo equilibrio e la sua mobilità. Un giocattolo da poter spingere, ad esempio, con una base molto solida che non lo faccia ribaltare, sarà l’ideale per migliorare il suo equilibrio e, quando il bambino avrà imparato a camminare meglio, si divertirà anche con i giocattoli di piccole dimensioni, da poter spingere.

Ora che il tuo piccolino è sempre in movimento, fa’ in modo di portarlo tutti i giorni ai giardinetti oppure al parco. C’è un’infinità di giochi divertentissimi che potrete fare insieme. Tirare calci alla palla o giocare a nascondino, ad esempio. All’inizio, probabilmente il bambino penserà che coprendosi il viso tu non lo vedrai più. Ma ben presto si renderà conto che non è così e apprezzerà di più questo gioco.

Stare all’aria aperta offre al bambino tante possibilità di poter imparare attraverso il gioco.

Se c’è un laghetto, ad esempio, il bimbo capirà che certi oggetti, come la sua barchetta o una piuma, sono in grado di galleggiare, mentre altri, come ad esempio dei sassolini, vanno a fondo. Ricorda di non lasciare mai da solo il bambino nelle vicinanze di stagno o laghetti, perché il bambino piccolo può annegare anche in pochi centimetri d’acqua. Se porti con te un secchiello, puoi chiedere a tuo figlio di aiutarti a raccogliere pietruzze, foglie, sassolini e pigne, spiegandogli sempre quello che vedete, per migliorare le sua capacità di linguaggio.