I giochi per bambini piccoli sono un momento di crescita. Quando si è molto piccoli, non esiste altra esperienza che possa essere così efficace come il gioco per concorrere a formare il bagaglio di sapere pratico e teorico di chi ha ancora molto da apprendere. Risulta estremamente importante, però, che il gioco proposto ai piccoli possa essere il più possibile adatto alla loro età, e non soltanto per una questione di sicurezza, ma anche perché il gioco deve poter andare a stimolare la loro creatività, la loro fantasia e la loro intelligenza nel modo più opportuno.

I giochi per bambini piccoli devono dunque essere correlati alla loro età: un gioco troppo “adulto”, così come un gioco troppo semplice per l’età che si ha, potrebbe destare scarso interesse oppure annoiare, perdendo così non soltanto la qualità di attività ludica e di puro intrattenimento ma anche la qualità di oggetto creato anche e soprattutto per insegnare qualcosa di nuova da apprendere.

Giochi per bambini piccoli: i neonati

Fino a sei mesi non sono molte le occasioni di gioco per un bambino. Il genitore può però iniziare a stimolare la sua attività sensoriale cantando delle canzoncine. Il piccolo può essere poi attratto da tutto quanto risulti essere colorato e produca dei suoni: è per questo che in commercio si trovano molti giochi per neonati fino ai sei mesi che rispecchiano queste due caratteristiche.

Dai sei ai diciotto mesi i giochi per bambini piccoli più adatti sono tutti quelli che i bimbi possono in qualche modo muovere da soli (passeggini giocattolo, trenini, pupazzi). Man mano che crescono, i bambini possono invece essere stimolati e divertirsi con giochi via via più complessi, come le costruzioni ad esempio.

Giochi per bambini piccoli: dai tre ai cinque anni

I giochi che si trovano in commercio riportano tutti la fascia d’età più adatta per i bambini a cui sono rivolti e questo può già rappresentare un ottimo passo per muoversi e scegliere il gioco più adatto da acquistare. Oltre ai giochi che si possono acquistare nei negozi, si possono proporre ai piccoli alcune attività da fare in casa. Al di là del disegno (da fare su carta ma anche servendosi di una lavagnetta), si può insegnare ai bambini come fare le bolle di sapone in casa, come utilizzare le patate per creare dei bellissimi timbri, riutilizzare i materiali in disuso presenti in casa (come carta e cartoni) per creare oggetti nuovi. Insomma, tutti quei classici lavoretti manuali che sono in grado non soltanto di far apprendere nozioni pratiche importanti ma anche di far divertire.

Da non sottovalutare poi l’impiego di giochi di prevedono l’apprendimento dei primi rudimenti musicali (come pianole e xilofoni), per imparare ad esempio che esistono note di diversa altezza e che i suoni possono essere combinati per risultare armonici.