Giorgio Armani ha annunciato la creazione di una fondazione a suo nome per promuovere progetti sociali e di interesse pubblico e salvaguardare l’azienda da lui creata. La notizia è arrivata venerdì, quando lo stilista italiano ha parlato alla stampa del futuro della sua compagnia.

“Ho deciso di creare la Fondazione Giorgio Armani per poter implementare progetti di interesse pubblico e sociale”, ha detto Re Giorgio, “la fondazione servirà anche a salvaguardare il patrimonio del Gruppo Armani e ad assicurarsi che questi beni rimangano stabili nel tempo, in maniera conforme e nel rispetto a quei principi che sono importanti per me e che hanno sempre ispirato la mia attività come stilista e imprenditore”. Un patrimonio sicuramente importante e sempre in crescita: nel 2015 il gruppo ha registrato ricavi per 2,6 miliardi di euro con un aumento del 4,5% rispetto al periodo precedente.

Lo stilista ha elencato quali sono i valori su cui ha basato la sua carriera e la gestione del brand Armani, fondato a Milano nel 1975 da Giorgio Armani e Sergio Galeotti, scomparso nel settembre 1985. “Autonomia e indipendenza, un approccio etico alla gestione dell’azienda, integrità e onestà, attenzione all’innovazione e all’eccellenza, un’assoluta priorità al continuo sviluppo del marchio Armani sostenuto da investimenti appropriati, una gestione finanziaria prudente e bilanciata, ricorso limitato al debito e un approccio attento alle acquisizioni”, ha dichiarato.

La nascita della Fondazione serve quindi a garantire un futuro prospero a chi prenderà in gestione l’eredità di Giorgio Armani, che proprio l’11 luglio scorso ha compiuto 82 anni. “Con questa decisione, presa in nome della continuità e assicurata dalla fondazione e dai miei eredi, vorrei più di tutto rassicurare tutte le persone che lavorano nel Gruppo Armani con lealtà e passione e che hanno sempre avuto fiducia in me, così come tutti quelli che negli anni hanno contribuito al successo duraturo di questa compagnia e a cui sarò sinceramente grato per sempre”, ha concluso lo stilista.

L’idea di creare una fondazione per gestire e controllare l’azienda era già emersa nel 2012, ma all’epoca Giorgio Armani aveva rivelato alla rivista WWD che questa ipotesi era “solo una delle possibilità” che King George stava valutando. Per quanto riguarda chi prenderà le redini dello stilista una volta che si sarà ritirato, molto impegnata nell’azienda è la nipote Roberta, figlia del fratello di Giorgio, che affianca lo zio dal 1992.