Sono passate alcune settimane, ormai, dal ritorno in Italia di Luca Ward. Ricordiamo che il famoso doppiatore, nonché attore, si è visto costretto ad abbandonare “L’isola dei famosi” a seguito dei gravi problemi alla schiena riscontrati dopo lo sbarco in Nicaragua.

Ward, difatti, si è infortunato e ha rischiato di rimanere paralizzato a causa del tuffo dall’elicottero nella prima puntata dell’Isola. È stato un incidente, ma dovuto alla leggerezza di chi ha organizzato l’operazione: non è stata considerata la bassa marea. Fratture vertebrali, l’osso sacro e il coccige rotto: ecco la brutta ricompensa e il ricordo, da mettere nel dimenticatoio, in seguito alla partecipazione al reality show di Rai Due.

Nonostante la brutta esperienza vissuta dal doppiatore, la cosa che lo ha maggiormente ferito è stata l’indifferenza che la società Magnolia ha avuto nei suoi riguardi: non ha ricevuto neanche una telefonata da parte della produzione o da parte di Simona Ventura.

In questi giorni è arrivata un’intervista rilasciata da Giorgio Gori, il capo di Magnolia, a TV, Sorrisi e Canzoni. Gori dice di non aver mai abbandonato Luca Ward:

Dal primo momento in cui si è verificato lo sfortunato episodio in Nicaragua ci siamo occupati della sua salute: per questo sono molto amareggiato per i contenuti dell’intervista che ha rilasciato al vostro giornale. Sono sette anni che facciamo questo programma e ormai abbiamo una buona esperienza. Quel tuffo era stato provato molte volte la sera prima. Ward e Dallan lamentavano dei dolori e sono stati portati prima al pronto soccorso, poi all’ospedale di Managua. Lì Luca ha fatto una lastra alla colonna cervicale, una alla colonna lombosacrale, una al bacino e una tac alla colonna cervicale. Il referto diceva che non c’erano fratture. Poi, appena atterra a Milano martedì 9, lo portiamo in un centro diagnostico dove gli viene fatta una visita ortopedica e una neurologica. Non ci sono patologie neurologiche, viene riscontrato un politrauma alla coscia sinistra. Vengono prescritti altri esami. Poi Ward torna a Roma e ci rendiamo disponibili a predisporre gli esami in un centro della capitale. Lui invece senza dirci nulla va in clinica e si sottopone a degli esami che, a suo dire, evidenziano fratture.

E ancora continua:

Ma come, gli facciamo fare tutti gli esami, lo mandiamo dai migliori medici e lui va in un’altra clinica e si fa fare delle foto per un giornale: che bisogno c’era? A questo punto fissiamo una riunione con l’agente di Ward, Claudio Renda, e con i suoi legali, per il 25 marzo: non c’è mai stata. Venerdì 19 Renda dice che Luca Ward preferisce che la questione sia portata avanti dai legali. Questo dopo che da parte del suo agente erano arrivate richieste di tipo economico. Poi esce “Sorrisi”. Io non ho motivo di dubitare dei problemi fisici che Ward descrive, però è ingiusto che si sostenga che Magnolia non si sia presa cura di lui.