Duro monito del Presidente della Repubblica contro chi deride e insulta il mondo omosessuale. La difesa di Giorgio Napolitano coincide con la Giornata Mondiale contro l’omofobia, e avviene attraverso un messaggio letto dal presidente della Camera Gianfranco Fini nel corso di una conferenza a Montecitorio con la presenza del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. Di seguito una parte della lettera:

“Non bisogna sottovalutare i rischi che l’abitudine all’uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l’omofobia si radica. L’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte”.

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Le accorate parole di Napolitano evidenziano un crescente atteggiamento discriminatorio nei confronti del mondo omosessuale, molto spesso deriso, insultato e offeso fisicamente. Comportamento che definisce preoccupante e in aperto contrasto con i dettami Costituzionali. Per questo sostiene con forza che:

“Occorre denunciare e contrastare in tutte le sedi, e soprattutto in quella politica, con costanza e con fermezza le aggressioni fisiche, gli atti di bullismo, le preoccupazioni verbali”.

Napolitano prosegue mettendo in evidenza come la storia del nostro Paese ci insegni un percorso di rispetto e accoglienza lungo 150 anni, affrontando “drammatiche cadute e terribili traversie” per raggiungere “la realizzazione di una democrazia rispettosa delle diversità”. Libertà e rispetto guadagnate con fatica da chi ha versato il proprio sangue e ha donato la propria vita per assicurarci una società più aperta e moderna.

La stessa Mara Carfagna ha sottolineato

“Il messaggio è semplice: l’orientamento sessuale non può essere causa di disuguaglianza sociale. È importante celebrare questa giornata perché serve a sensibilizzare le coscienze e l’opinione pubblica sulla necessità di contrastare un fenomeno che purtroppo persiste nel tessuto sociale”.

Il Ministro negli anni ha dimostrato molta sensibilità e un occhio di riguardo nei confronti della causa omosessuale, incentivata e sostenuta grazie all’amicizia con la deputata Anna Paola Concia, vittima recentemente di un atto discriminatorio. Come sostiene ancora la Carfagna:

“Abbiamo trovato una sintesi, un terreno comune per portare avanti la battaglia per garantire uguaglianza alle persone omosessuali”.

Le parole di Napolitano e del ministro per le Pari opportunità appaiono in aperto contrasto con l’atteggiamento restrittivo dimostrato recentemente dal ministro Carlo Giovanardi e dal Pdl che vorrebbe bloccare l’evento capitolino del Gay Pride.