Giorgio Panariello divide i telespettatori il giorno dopo la prima puntata del suo one-man-show targato Mediaset, dal titolo “Panariello non esiste”. A fare notizia oggi, più che il programma in sé, è infatti la furiosa reazione di parte dei telespettatori, che attraverso la Rete stanno comunicando in queste ore il proprio punto di vista, con pareri poco lusinghieri nei confronti del comico toscano, sulla cui testa piovono commenti di ogni tipo.

Nina Zilli, scelta per affiancare Giorgio Panariello nello show, ottima cantante reduce da un’acclamata partecipazione a Sanremo, a parere di molti non avrebbe avuto il ruolo dovuto, riducendosi a semplice spalla comica del conduttore.

Galleria di immagini: Giorgio Panariello e Nina Zilli

Molti i giudizi severi anche riguardo allo schema del programma, troppo simile al Bagaglino di Pingitore, con esibizione di corpi femminili seminudi e battute a un livello discretamente basso, che pescano nel repertorio trito e ritrito del sodalizio Merkel-Sarkozy, con incursioni nella cronaca più o meno recente e i soliti riferimenti ai politici nostrani, {#Silvio Berlusconi} in testa.

Il social network Twitter ha assunto in queste ore il ruolo di macro contenitore delle critiche al programma, ma è anche il luogo virtuale delle domande. Un quesito domina su tutti: come mai questo programma tanto dileggiato ha registrato un livello di ascolti non certo da buttare? I dati parlano chiaro: la prima puntata dello show è stata vista da 6.581.000 spettatori, con il 27,29% di share. Un risultato di tutto rispetto per un programma che va in onda il lunedì.

Evidentemente ci aveva visto giusto Renzo Arbore, quando negli anni Ottanta cantava: “Tu nella vita comandi fino a quando hai stretto in mano il tuo telecomando”. E proprio il suo meraviglioso programma, “Indietro tutta”, in onda sulla Rai e condotto insieme a Nino Frassica, è stato e rimane un fulgido esempio di televisione con la T maiuscola. Ci si consola pensando che il telecomando esiste per girare canale e Twitter esiste per far sapere che i telespettatori desiderano una TV di qualità. A Panariello bisogna però riconoscere l’indubbia bravura che gli ha consentito di affermarsi con successo, e anche la classe nell’accettare da sempre sia le ovazioni dei tantissimi che lo seguono con affetto, sia le critiche dei detrattori.

Fonte: Twitter